mercoledì 17 dicembre 2008

Pannolino sharing

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Guardate che bello spirito. E' lo spirito di condivisione. Che si estende dalle bici a tutto il resto. Anche al pannolino\sacchetto indispensabile per girare quando ha piovuto se hai delle biciclette con il sellino... in spugna!!!

sabato 13 dicembre 2008

La lettera di oggi

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Gentili Utenti,

la presente per comunicare che la scadenza del servizio Roma'n'bike, prevista per la data odierna, viene prorogata fino a nuovo avviso. Cogliamo l'occasione per ringraziarvi per la disponibiità e per il successo dell'iniziativa, del quale siete certamente i protagonisti.


Cordialità,

Servizio Roma'n'bike

mercoledì 10 dicembre 2008

Radio bike!

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In questi sei mesi di passione del bike-sharing romano c'è tanto da recriminare, ma qualcuno da ringraziare. Questo qualcuno è Radio Popolare Roma che, grazie alla sua trasmissione sulla mobilità sostenibile "Corsia Preferenziale" (in collaborazione con Legambiente), ha sempre seguito il calvario delle biciclette rosse nella nostra città. Almeno, quando smantelleranno tutto, qualcuno potrà avere la coscienza apposto.

www.radiopopolareroma.it

martedì 9 dicembre 2008

Chi ha il pane non ha i denti

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A Roma abbiamo un bike-sharing piccolo e micragnoso e lo rispettiamo e lo trattiamo bene, a Milano hanno un bike-sharing grande e efficiente e, dopo due giorni dall'inaigurazione, già lo hanno massacrato di atti vandalici...

venerdì 28 novembre 2008

Tanto, tanto invidiosi di Milano

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Questa la campagna pubblicitaria milanese. Azzeccata, giusta, centrata, nel cuore del problema. Invidia, tanta invidia...

giovedì 27 novembre 2008

Altri sei-otto mesi di purgatorio?

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In sei mesi il Comune non è stato in grado di scrivere un bando di concorso. Quello che accade ormai correntemente in tutte le altri capitali (e non) europee è impossibile da noi. I sei mesi di sperimentazione scadono e non esiste bando, non esiste progetto, non esiste pianificazione delle stazioni. Non esiste nulla di nulla. Esiste forse, è quanto riporta Edoardo Sassi sull'edizione di oggi del Corriere della Sera, una ipotesi di proroga della sperimentazione (proroga, una parola che all'estero manco esiste) per altri 6 mesi. Così ci sarà un altro mezzo anno di tempo per (non) affrontare il problema...

lunedì 24 novembre 2008

I Municipi che ci credono? Uno solo...

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Nello sciattume che rischia di portare a morire l'esperienza del bike-sharing romano (mentre Milano fa faville), si distingue un numero, il diciassette. E' il diciassettesimo municipio (Prati \ delle Vittorie) ad essere stato, unico tra tutti, a approvare in consiglio -all'unanimità!- un ordine del giorno che impegna l'assessore all'ambiente di quel territorio -Roberto Tavani- a sollecitare l'amministrazione comunale per l'ampliamento del bike-sharing negli antichi Prati di Castello. Se tutti avessero fatto come loro, a quest'ora forse...

martedì 18 novembre 2008

Bike Sharing Roma, fa gruppo

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Gruppo nel senso di Facebook. Tutti sul famoso social network, dunque, ad abbonarsi al nuovo gruppo "Bike Sharing Roma" creato da un nostro solerte lettore. Ampliamo le piattaforme sulle quali si può discutere di bike sharing nella capitale. Mentre noi discutiamo gli altri realizzano, dirà qualcuno, ed è vero, ma che altro possiam fare...?

lunedì 17 novembre 2008

Il bike sharing degli altri

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Soddisfazione per gli amici milanesi e tanta, tanta invidia. Ecco i sentimenti che si possono provare da Roma navigando nell'ormai funzionante www.bikemi.com, il sito del bike-sharing milanese che sta per diventare operativo (entro una settimana) e che va a collocarsi tra i grandi bike-sharing d'Europa. Qui manca un mese alla fine della sperimentazione e il Comune non si è degnato neppure lontanamente di far sapere cosa vuole fare. Amarezza profondissima.

mercoledì 12 novembre 2008

Count Down

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Stiamo entrando nel conto alla rovescia. Tra un mese finirà la sperimentazione che Cemusa ha regalato per 6 mesi alla città e il bike-sharing potrebbe scomparire del tutto. Niente bando, nessun interesse da parte delle multinazionali che gestiscono i bike sharing altrove (Milano, Barcellona, Parigi) essenzialmente a causa della situazione pubblicitaria da terzo mondo della città, dove spadroneggiano abusivi e dove non esiste un piano regolatore delle affissioni. Roma si avvia a diventare, nel breve volgere di qualche mese, l'unica città europea priva di bike-sharing.
Ma loro non diranno che è colpa della disorganizzazione della città, diranno che è colpa dei sette colli... Quanto ci scommettete?

domenica 2 novembre 2008

Le bici con il pannolino

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Non ci si crede. Le biciclette del bike-sharing romano hanno bisogno del pannolino. Sono incontinenti. Si bagnano. Specie quando piove. Il problema vero? Le biciclette hanno un sellino in gradevole e comodo doppio materiale. Peccato che la comodità del materiale-spugna si è trasformato, in questi giorni di pioggia di fine Ottobre, in uno straccio imbevuto d'acqua piovana sul  quale il malcapitato roma-n-biker era obbligato a sedersi ed a bagnarsi vestiti, jeans, completi firmati... Ecco perché in men che non si dica sono comparsi i pannolini: buste, sacchetti della spesa e quant'altro. Tutto purché sia impermeabile e purché sia adatto a ricoprire il sellino della bicicletta traditrice: sostituite questi diamine di sellini in spugna. 

martedì 28 ottobre 2008

Bsr on air

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Il bike-sharing comincia a prendere piede come argomento associabile a qualsiasi contesto che parli di sostenibilità. Ecco perché domani, mercoledì 29 ottobre, su Radio Popolare, tra le 11.30 e le 12.30 Bike Sharing Roma parteciperà ad una tavola rotonda radiofonica dedicata ai temi che ci stanno a cuore. Seguiteci.

lunedì 20 ottobre 2008

Piccole città all'arrembaggio

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Terni, Alessandria, Messina addirittura la scoscesa Matera. E' davvero incredibile notare come la diffusione del fenomeno bike-sharing si stia allargando a macchia d'olio in tutte le città medio-piccole del paese. Bene, anzi benissimo. Ma il vero salto di qualità si compirà, speriamo presto, quando saranno i grandi centri urbani e le conurbazioni principali (Roma e Milano in primis) a proporre servizi dalla grandezza massiccia. In grado di trasferire dall'auto alla bici migliaia e migliaia di spostamenti quotidiani. 

mercoledì 15 ottobre 2008

E' un nostro abbaglio, o manca una certa città

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Nasce il club città del bike sharing. Vi sono città che il bike-sharing ancora non ce l'hanno, mentre Roma...

Il Club Città del Bike Sharing nasce ufficialmente venerdì 17 ottobre, è da qualche mese che il Comitato promotore lavora per far aderire quante più realtà possibili. Ecco quali sono i suoi scopi:
• Dar vita ad un gruppo di realtà urbane impegnate nella promozione del bike sharing• Integrare le esperienze di Bike Sharing già avviate, nell’ambito delle politiche locali per la mobilità sostenibile, attraverso un programma nazionale per l’attuazione di progetti di Bike Sharing, intesi come servizi di TPL ad uso individuale.
• Promuovere l’attivazione di servizi di Bike Sharing sul territorio nazionale e la loro diffusione e promozione presso gli utenti finali.
• Promuovere la ricerca, diffondendo le conoscenze e le pratiche nel campo del Bike Sharing attraverso specifiche iniziative e la partecipazione a progetti nazionali ed europei a favore degli Enti aderenti.
• Dare assistenza agli Enti aderenti per l’avvio o l’ampliamento di servizi di Bike Sharing.
• Impegnarsi nella ricerca delle risorse finanziarie necessarie per sostenere le attività del CCBS e l’allargamento dei servizi di Bike Sharing ad altre realtà territoriali.
• Promuovere l’adesione al CCBS degli enti locali interessati.

La firma dei Comuni aderenti - Firenze, Bari, Verona, Brescia, Modena, Prato, Parma, Pescara e Terni - viene apposta in occasione della terza edizione di MobilityTech il Forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della mobilità e del trasporto. Subito dopo la costituzione del Club si svolge il Primo Convegno Nazionale del Club delle Città per il bike sharing che vede come ospite principale Vincent Faye rappresentate del Club des Villes Cyclables di Parigi, realtà che conta più di 20.000 biciclette in bike sharing distribuite su 1.500 punti prelievo. Gli altri relatori del convegno sono Antonio Decaro Assessore alla Mobilità del Comune di Bari, Nicola Orto Assessore alla Mobilità del Comune di Brescia, Daniele Sitta Assessore alla Mobilità del Comune di Modena, Ing. Antonio Venditti Responsabile Sezione Mobilità Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. (fonte eco delle città)

lunedì 13 ottobre 2008

Le stazioni sommerse

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Tripla fila davanti alla stazione del bike-sharing del Pantheon. Le stazioni vanno pensate e costruite in modo da essere ulteriore strumento per la lotta alla sosta selvaggia. Vanno messe 'a filo' con la carreggiata, non devono creare uno slargo. Perché senno' nello slargo troverai sempre quello che ci parcheggia e rende pericolosa la circolazione e impossibile il prelievo della bicicletta.

lunedì 6 ottobre 2008

La buona assistenza telefonica del bike-sharing romano

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C'è da fare un elogio. Un elogio per i ragazzi che rispondono, in maniera solerte ed efficacie, al numero verde di Roma'n'bike. Un'assistenza veloce e rapida che permette di sbloccare utenze impallate e carte magnetiche capricciose nel breve volgere di qualche decina di secondi. Senza attese ne perdite di tempo. Qualcuno ha avuto esperienze meno buone, invece?

venerdì 26 settembre 2008

Bike-sharing a Roma. I numeri dei primi 100 giorni

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Dal 13 giugno -data di inizio del servizio- al 14 settembre. Una rilevazione che, occorre sottoilnearlo, copre tutto il periodo estivo (compreso l'intero mese di Agosto) tradizionalmente a ritmi ridotti rispetto al resto dell'anno. Con questa consapevolezza andiamo a leggere i dati del servizio bike-sharing a Roma.

TOTALE ISCRITTI \\ 1.600
SESSO UTILIZZATORI \\ Uomini 62%; Donne 38%
CHIAMATE AL NUMERO VERDE \\ 5.100
UTILIZZO \\ 22.000 prelievi; 92% degli utilizzi sotto la mezz'ora
BICI ABBANDONATE\RUBATE \\ 12
BICI VANDALIZZATE \\ 12
KM PERCORSI (IPOTESI) \\ 45.000

martedì 23 settembre 2008

All'altezza del bike-sharing

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"Abbiamo un'idea" ha sibilato l'assessore Fabio De Lillo in una recentissima conferenza stampa "ovvero di inserire nel bike-sharing quando verrà allargato una quota di biciclette a pedalata assistita. Perché Roma è una città particolare e noi dobbiamo consentire a chi abita alla Balduina non solo di scendere in città, ma anche di salire riportando la bicicletta nella zona di casa".
Una idea che ha senso, indubbiamente, in una città come Roma che assomma a notevoli dislivelli una ancestrale pigrizia dei proprio abitanti secondo i quali anche fare il giro dell'isolato a piedi equivale ad una giornata di trekking. A che prezzo, tuttavia, questa implementazione? Con quali costi? Con che conseguenze sul servizio nel suo complesso? Staremo a vedere, certo è che l'assessore all'ambiente ha sollevato un problema che è annoso anche a Parigi, capitale intercontinetale de bike-sharing: lì si sono inventati una sorta di premi in minuti aggiuntivi per chi riporta la bici nei quartieri en altitude...

lunedì 22 settembre 2008

Teoria e tecniche del buon bike-sharing

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Abbiamo individuato alcuni punti che devono essere imprescindibili per un buon bike-sharing. Sono cose che ci ronzano nella testa e che abbiamo ritenuto opportuno scrivere anche per chiedere, ai lettori, aggiunte o eliminazioni. Cosa ne pensate?


Il bike-sharing, per funzionare, deve poter contare su una stazione ogni trecento metri in un’area urbana il più grande possibile


Le biciclette devono avere una struttura antivandalo


Bici, colonnine, loghi e stazioni devono avere un design caratteristico; catene e lucchetti devono essere integrati nella bicicletta stessa


Il nome del servizio deve essere accattivante e memorizzabile


L’abbonamento deve essere sottoscrivibile online o direttamente alla stazione sulla colonnina elettronica; non deve essere necessario intervento ‘umano’


La colonnina elettronica –che deve essere presente in ogni stazione- deve avere il ruolo di centro servizio per segnalare malfunzionamenti, effettuare la diagnostica delle bici, consultare –in caso di stazione piena- le stazioni libere più vicine


Il servizio deve essere aperto a tutti, residenti e turisti. Dai 14 anni in su. Basta possedere una carta di credito


Il bike-sharing non ha senso se ha limiti di orario. Il servizio deve funzionare 24 ore al giorno 365 giorni all’anno


La prima mezz’ora deve essere gratuita, le successive mezz’ore con prezzi a salire


Il costo corretto per un abbonamento annuo è attorno ai 40€; gratis per gli abbonati Atac; 15€ per gli studenti


Per gli abbonati Atac, l’abbonamento al bike-sharing deve poter essere utilizzabile con il bip&go della tessera Atac senza ulteriori tessere


Deve essere perseguita al massimo l’integrazione tra bike-sharing e trasporto pubblico locale. Vi devono essere stazioni di bike-sharing a fianco di ogni stazione della metropolitana, del tram, dei capolina dei bus, dei posteggi...

giovedì 18 settembre 2008

Sabato 20 Settembre. Colosseo ore 17. Facciamolo con il bike-sharing!

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Il Bicycle Mobility Forum vi invita a partecipare alla prima mobilitazione per la sicurezza stradale cittadina, organizzata nell’ambito delle iniziative promosse in occasione della settimana europea per la mobilità, sfileremo per le vie del centro a piedi e in bicicletta per chiedere maggiore sicurezza sulle strade e sensibilizzare cosi quanti più cittadini possibili, una marcia colorata e pacifica partirà dal Colosseo per raggiungere Piazza Navona attraverso le vie del centro finalmente libere dal traffico automobilistico.
Nelle metropoli lo spazio riservato ai pedoni si restringe di anno in anno, cancellato per far posto a nuove aree cementificate destinate a parcheggi e centri commerciali. Nella Capitale la mobilità non è sostenibile: le piste ciclabili sono poche, del tutto insufficienti alle richieste dei cittadini e spesso prive di una manutenzione adeguata. Ad aggravare la situazione si aggiunge l'inciviltà di molti "motorizzati" che non curanti delle minime regole del codice stradale rendono la nostra città un luogo insicuro anche per una semplice passeggiata. Troppo pochi i vigili urbani incaricatidi presidiare incroci e piazze ad alto scorrimento, spesso incapaci di governare un ampia fetta di popolazione metropolitana digiuna di educazione stradale. Strisce pedonali a volte sbiadite completano un quadro scoraggiante, per giunta caratterizzato da una mobilità in tilt.
Questo desolante scenario di carenze e di illegalità diffusa e non contrastata, quello di una città pensata per le automobili e non per le persone, genera, ogni giorno, 1 morto e 70 feriti per incidenti stradali (fonte: ACI – Dati riferiti al 2006) e nei cittadini un forte senso di disagio e paura. A risentire in modo particolare di questa situazione sono le fasce più deboli della società: bambini, anziani, persone con handicap, ma è la cittadinanza intera a soffrire di questo malessere. Chiamiamo a raccolta i cittadini di Roma e tutte le persone che vivono quotidianamente la città in sostegno della nostra battaglia per il cambiamento, con la volontà di dare un segnale forte che rompa con il lassismo del passato e segni l’inizio di un lavoro costruttivo e propositivo. Crediamo nella collaborazione tra cittadini e amministrazione pubblica dunque auspichiamo in una futura intesa tra chi abita le nostre città e chi le governa, nel rispetto della sicurezza, della protezione ambientale e del patrimonio, nella tutela della salute dei cittadini.

Per maggiori informazioni:
Giacomo Elia: 328 0544103 - 06 70613444
Sito internet: http://www.bicyclemobilityforum.org/
Per adesioni: info@bicyclemobilityforum.org

mercoledì 17 settembre 2008

Sellino bagnato, sellino fortunato?

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La news è croccante e sfiziosa. Da quelle da sorseggiare facendo un risolino a mezza bocca, con un filo d'amarezza ed un pizzico di humour. No, niente dichiarazioni sul futuro del nostro bike-sharing, stiamo parlando semplicemente di sellini. Sellini? Sì, sellini, perché pare -è quello che ci segnalano alcuni nostri lettori- che i sellini delle biciclette in dotazione al bike-sharing romano siano, come dire, ancora impregnati d'acqua a ventiquattr'ore dall'ultimo nubifragio. Il doppio materiale delle sellerie di Roma-n-bike è bello, gradevole, comodo. Peccato che di questi due materiali uno non sia impermeabile neppure un po'...

martedì 16 settembre 2008

Non pensate solo a pedalare, scrivete anche

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E' con grandissimo piacere che constatiamo che il concetto stesso di bike-sharing inizia a fare capolino, sempre più spesso, nelle (seguitissime) lettere ai quotidiani romani. E' compito di tutti voi, che seguite Bike Sharing Roma, scrivere, a titolo personale, ai giornali, rimarcando l'importanza di questo servizio. E' anche con questa sorta di marketing 'virale' che si fa passare un concetto.
A mo' di esempio pubblichiamo una lettera uscita oggi tra le lettere de Il Messaggero. Interessante in funzione bike-sharing e non solo.

Scrivo per intervenire nell’annoso dibattito sui sampietrini romani. C’è chi li considera un patrimoniio architettonico della nostra città e chi solamente un ostacolo alla circolazione. Da alcune settimane sono iniziati gli importantissimi ed attesi lavori di riqualificazione su via Nazionale. La precedente amministrazione comunale aveva lasciato alla nuova il compito di decidere se dopo la sistemazione del tracciato, lo stesso dovesse essere ripavimentato con questo prezioso manufatto oppure con comodo, sicuro e fonoassorbente asfalto. E la nuova amministrazione ha deciso per i sampietrini, appunto. Vorrei fosse considerato il comportamento di entrambe le parti su questa piccola (ma simbolica) questione. Ci si può ritrovare un pezzetto della nostra cultura nazionale. Nei suoi aspetti negativi. Ci fa proprio difetto l’idea del cambiamento . In partenza pensiamo sia un peccato, seppure a volte necessario. E rimandiamo. Poi, quando raramente riusciamo a decidere, facciamo scelte “conservazioniste” che non hanno una ragione intrinseca in sé, ma sono solo il risultato di un compromesso verso il basso che non accontenta quasi mai nessuna delle ragioni in causa. Io amo la mia città e di solito chi la ama è mosso da sentimenti di “protezione” verso la stessa. Io sono tra quelli. Ma lavoro in zona via Nazionale, la percorro tutti i giorni e non riesco a parlare con il collega a un metro da me perché la mia voce è sovrastata dai boati prodotti dalle auto in corsa. Se voglio fare una passeggiata da piazza della Repubblica a piazza Venezia corro il rischio di arrivarci con il mal di testa. I volti, frastornati, dei turisti parlano chiaro. A volte ci passo con l’auto e mi accorgo dei rischi che si corrono in frenata. Per non parlare del gravissimo danno che queste strade infliggono tutti i giorni alla moderna flotta di bus romani. Qualsiasi alto responsabile Atac può confermare. Sappiamo tutti che fra pochissimo, massimo due anni, via Nazionale, nonostante il nuovo fondo in calcestruzzo, sarà nuovamente piena di buche, piccoli avvallamenti, tratti in cui frenare in sicurezza sarà pericoloso così come ora. Mi chiedo davvero quale senso abbia questa scelta. I sampietrini valorizzano piccole vie e piazze pedonali e distruggono la vivibilità (e quindi la bellezza) delle grandi e meravigliose strade del centro. In una strada del rione Campo Marzio, via Tomacelli, pochi mesi fa è stato fatto un lavoro egregio. Asfalto e sampietrini insieme. L’uno per la corretta e sicura circolazione e gli altri a scopo decorativo. Quel modello dovrebbe essere portato in tutta la grande viabilità del centro storico: via Nazionale, via del Teatro Marcello, via dei Fori Imperiali, magari con pista ciclabile e bike sharing, il che equivarrebbe ad uno scempio architettonico senza precedenti per la nostra città, giusto?
Edoardo Fabiani

martedì 9 settembre 2008

Sold-out !

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Certo, fa rabbia. Andare a prendere la bici e trovare la stazione in queste condizioni. Ma è anche un piacere costatare che, come in tutte le città dove il bike-sharing è un vero mezzo di trasporto, le stazioni centrali e collocate nella 'city' degli uffici, alla sera si svuotano completamente. Questa è "Fontana di Trevi" alle 19 di un pomeriggio della settimana scorsa. E "Via dell'Umiltà" era nelle stesse condizioni. Ci siamo rifatti con "Piazza Colonna"...

lunedì 8 settembre 2008

Tutti a Romanord

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A tutti gli appassionati di bici e naturalmente di bike-sharing segnaliamo un incontro\presentazione che si terrà il prossimo giovedì 11 settembre presso la sede di Legambiente-Romanord a Via Capoprati 12a.
L'incontro presenta la manifestazione TUTTINBICI2008 con gli interventi, tra gli altri, di Massimo Di Stefano (Legambiente Roma Nord), Daniele Palmisano (Consigliere Municipio 9), Davide Pierangelini (Ass I Lazzaroni Municipio 9), Francesco Maddalena (Resp Mobiltà DLF Roma), Paolo Masini (Consigliere Comune Roma), Andrea Novelli (Pres. Uisp Roma), Maurizio Santoni (Portavoce Romaciclabile), Roberto Tavani (Ass.re Ambiente Munic. 17).
Si, parlerà chiaramente anche di bike-sharing.

giovedì 4 settembre 2008

Bike-sharing a Prati? Non ce lo meritiamo

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Provocazione interessante quella del blogger Tolleranzapuntozero, che in un post di qualche giorno fa dicahiara di non essere più favorevole al bike-sharing a Prati perché "pericoloso". Inutile, secondo il blog che si occupa essenzialmente di (im)mobilità nel XVII Municipio, pensare a stazioni e biciclette quando si è in guerra. Ed in effetti una guerra civile è quella che i pochi, pochissimi, cittadini civili debbono combattere e perdere ogni giorno contro l'inciviltà del traffico e soprattutto della sosta. La verità, tuttavia, è che il bike sharing non può che migliorare la situazione, specie se si avrà la lungimiranza e l'arguzia di posizionare le stazioni proprio nei posti critici per la sosta selvaggia: impedendola di fatto.

foto romapedala

venerdì 29 agosto 2008

Il 17 non porta male

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Comincia ad esistere, il bike sharing, nei 'discorsi' di mobilità degli amministratori romani. L 'ultima uscita è quella di Antonella De Giusti, la capa del XVII Municipio, potenzialmente il più ciclabile della città tutta. «Abbiamo lanciato proposte di collaborazione per un piano complessivo della mobilità nel Municipio», ha dichiarato la De Giusti a margine delle 'trattative' che oppongono il comune ai municipi per quanto riguarda il ripristino delle strisce blu. Ed ha aggiunto che il Diciassettesimo è pronto con «un progetto che va dai sensi unici al bike sharing, visto che a Prati abbiamo un territorio interamente pianeggiante e una vasta rete di piste ciclabili. Siamo pronti a collaborare con l’assessorato, ma fino a ora non abbiamo ricevuto risposte». Spiace, tuttavia, vedere che i singoli municipi si facciano avanti per avere anche a casa loro il bike sharing, quando questo servizio -naturalmente- dovrebbe per definizione essere previsto per tutta la città. Come a Parigi, a Barcellona, a Siviglia e presto a Milano...

giovedì 28 agosto 2008

Benvenuto BikeMi

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Eccolo qua, in anteprima per i lettori di BikeSharingRoma. E' il logo del BikeMi, il bike sharing milanese che sta per partire. Come potrete notare, il brand -pur gestito da una società esterna- si inscrive nello stesso family feeling di ATM, la società di gestione del trasporto pubblico milanese. La cosa è molto positiva perché consentirà a BikeMi di essere 'vissuto' come un vero servizio pubblico. E state a vedere che il rilascio delle bici si potrà ottenere semplicemente con la scheda magnetica della metrò come è ovvio che sia...

mercoledì 27 agosto 2008

Ladri di biciclette

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Un impressionante video da Siviglia con vandali in azione su una stazione del locale servizio di bike sharing Sevici. Episodio terrificante, ma speriamo che un giorno anche noi potremo essere almeno pari ad una città come Sevilla che ad oggi è dotata di ben 200 stazioni di bike sharing, ben ramificati in tutto il centro e la periferia

lunedì 25 agosto 2008

Bike-sharing. Quale 'clientela'?

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Una bella immagine per chi ha a cuore il bike sharing: tre colleghi escono dall'ufficio a pausa pranzo e si procacciano ognuno la propria bicicletta per una passeggiata nel centro della città.

martedì 1 luglio 2008

Bike Sharing sull'Appia Antica

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Nell'ambito di una conferenza -all'auditorium dell'Ara Pacis il 13 agosto scorso- dedicata al rilancio del turismo, il vicesindaco di Roma Mario Cutrufo ha dichiarato "il bike sharing è una cosa seria", aggiungendo che verrà utilizzato per proporre itinerari turistici da monumento a monumento fino anche a località distanti dal centro storico, come ad esempio il Parco dell'Appia Antica.