giovedì 4 settembre 2008

Bike-sharing a Prati? Non ce lo meritiamo


Provocazione interessante quella del blogger Tolleranzapuntozero, che in un post di qualche giorno fa dicahiara di non essere più favorevole al bike-sharing a Prati perché "pericoloso". Inutile, secondo il blog che si occupa essenzialmente di (im)mobilità nel XVII Municipio, pensare a stazioni e biciclette quando si è in guerra. Ed in effetti una guerra civile è quella che i pochi, pochissimi, cittadini civili debbono combattere e perdere ogni giorno contro l'inciviltà del traffico e soprattutto della sosta. La verità, tuttavia, è che il bike sharing non può che migliorare la situazione, specie se si avrà la lungimiranza e l'arguzia di posizionare le stazioni proprio nei posti critici per la sosta selvaggia: impedendola di fatto.

foto romapedala

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Il Bike-sharing a Prati sarebbe cosa ottima e contribuirebbe ad aumentare l'utilizzo della bicicletta in città.
Leo

BikeSharingRoma ha detto...

Altroché, è il quartiere ciclabile per eccellenza.

Lug il Marziano ha detto...

L'idea del bike-sharing è ottima, ma dovrebbe appoggiarsi ad una rete di piste ciclabiliche sia capillare. Prati è molto meglio di qualunque altra parte di Roima, ma è tutt'altro che capillare. Per esempio mancauna direttrice su Viale Mazzini, sul muraglione del Lungitevere, ed in tante altre parti. Si sono perse molte occasioni: Rifatta Via Oslavia non è stata integrata una pista sull'aiuola centrale... Insomma siamo ancora molto molto distanti dall'obbiettivo.