giovedì 28 maggio 2009

Il bike-sharing non c'è più, disdite i vostri abbonamenti

Purtroppo le anticipazioni del Corriere della Sera, che abbiamo commentato con sdegno e raccapriccio qualche giorno fa, sono state confermate da una irricevibile mail ufficiale arrivata a tutti gli oltre 3mila utenti del bike-sharing romano. Anzi dell'ex bike-sharing romano. L'invito per tutti quanti gli utenti che in queste ore ci stanno scrivendo sdegnati è naturalmente di non dar seguito alle proposte di Atac e di disdire l'abbonamento. Chi si comporterà diversamente sarà considerato connivente e complice con questo inedito assassinio del bike-sharing che si è consumato nella nostra città.
Con ogni probabilità anche questo comitato (e questo blog) si scioglieranno a Giugno.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

non sono di roma, ma sono interessato. grazie per il racconto.
cosa dice, precisamente, la mail?
grazie.

Alberto ha detto...

Sono un utente del bike sharing e del blog e, pur condividendo le proteste per le nuove modalita' del servizio, non sono d'accordo con il boicottaggio totale e la riconsegna delle tessere. Secondo me sarebbe solo un'occasione in piu' per i gestori per ritirarsi definitivamente e cosi' ci scorderemo il bike sharing per i prossimi 20 anni. Ricordiamoci che se l'Atac non si fosse presentata Cemusa avrebbe semplicemente chiuso i battenti! Continuiamo invece a farci sentire per migliorare il servizio da parte di chi c'e' già... saro' piu' pessimista di voi ma non vedo file di aziende in coda per proporre un investimento sulla bici condivisa.

Theleme ha detto...

chiediamo che le condizioni siano modificate sulla falsa riga di quelle del velib. abbonamento annuale di 30 euro con prima mezz'ora sempre gratuita. e per i turisti abbonamenti brevi di 1 o 7 giorni...
bisogna dare battaglia su questo, perchè se si boicotta e basta atac dichiarerà che il servizio non ha avuto successo e lo chiuderà.

tabasco ha detto...
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tabasco ha detto...

a parte il problema dei vecchi abbonamenti non vedo la bagarre. il problema dei manutentori doveva essere a carico di cemusa che evidentemente se ne è strafregato durante gli accordi finali di congedo presi con questa amministrazione. direi che i 0,50€ non si toccano proprio, se proprio ci tenete a farvi le sgroppate per risicare sta mezz'ora gratuita basta chiedere prima mezz'ora gratuita, seconda a 1€ e il resto a 0,50 su un monte totale di ore molto piu' basso di 24 che è veramente esagerato. cosi' potrete lasciare la bici in colonnina e prenderne contestualmente un'altra e farvi gli spostamenti urgenti aka tutti i giretti aggratise lasciando fuori gli anziani, i turisti, quelli che non superano le 50 pedalate/minuto...insomma avrete il vostro parco bici privato. se il discorso non fila, parliamone :)

memo. ha detto...

parlano di voi...
http://bike-sharing.blogspot.com/2009/06/romes-tumultuous-affair-with-bike.html

tabasco ha detto...

i vecchi abbonamenti possono essere riconvertiti con un abbuono di altri €3, oppure si puo' decidere le rescissione del vecchio contratto e comunicare le proprie coordinate bancarie per la restituzione delle 30€ di abbonamento tramite modulo da consegnare alle biglietterie attrezzate.

mi sembra che i seguenti documenti siano abbastanza chiari:

http://www.atac-bikesharing.it/Files/Docs/LETTERA_VECCHI_CLIENTI.zip

http://www.atac-bikesharing.it/downDocs.asp

tabasco ha detto...

In effetti il nuovo bike sharing è una macchina trita soldi, esaminiamo un caso tipo: chi arrivava alla stazione flaminio e doveva andare a lavorare a via del tritone, invece di infognarsi prendeva una bici in sharing, tempo di arrivo 10-20min. x 2 volte/gg. Totale da pagare oltre l'abbonamento annuale di €30 era zero. Ora pagherebbe €1/gg (a/r) che X 5gg lavorativi X 4 settimane sono 20€/mese. Totale da pagare in 1 anno= €220! Yes bisogna spingere per rendere attivo un abbonamento per chi lo usa tutti i giorni sotto la mezz'ora!

welfare ha detto...
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welfare ha detto...

Anche io sono un' utente del Bikesharing e come voi molto rammaricata per le nuove regole di Atac. Il punto critico, infatti, è la prima mezz'ora gratis che ci trova tutti d'accordo. Non credo però che recedere dal contratto in segno di protesta sia una buona idea. Sarebbe solo una tacita e poco organica contestazione che ci toglierebbe il gusto di poter usufruire del servizio. Insomma, saremmo solo noi a rimetterci. Non credo che Atac possa cambiare qualcosa nelle sue politiche, anche alla luce di un bacino di potenziali clienti (tra cui turisti) che dovranno semplicemente acquistare la card negli sportelli di Atac, senza le lunghe procedure contrattuali inizialmente proposte da Cemusa.
La mia proposta è di fare una petizione, anche in collaborazione con Legambiente. Insomma smuovere un pò le acque. Per non rinunciare a questo servizio.
Grazie

sessorium ha detto...

Signori miei non è questione di boicottaggio o non boicottaggio. Il servizio si autoboicotta da solo!!!