venerdì 22 maggio 2009

Quanto è lontana, Milano


Crisi di crescita per il bike-sharing milanese. Ne dà notizia oggi Repubblica: il servizio -come è ovvio che sia- non riesce a star dietro alle richieste. E si badi bene che a Milano magari non ci saranno i colli (ma a Parigi sì!), ma c'è un traffico indiavolato, uno smog scandaloso, gli automobilisti sono degli emeriti imbecilli e ci stanno pure i sampietrini e le buche (anche se un po' meno). Questo per i soliti che continuano a dire: Ehssì, ma a Roma come si fa...
Ma torniamo a Milano: ressa alle stazioni al mattino, professionisti, impiegati, dirigenti che ormai fanno la gara per prendersi l'ultima BikeMi disponibile, personale della Clear Channel che non riesce a rifornire le stazioni, punto di rottura in arrivo, insomma. Problemi che tutti vorrebbero avere. Intanto la rete milanese si continua ad allargare, ogni settimana aprono nuove stazioni e entro l'estate saranno 103; entro il 2009 dovrebbero arrivarne molte molte altre anche se si sta ancora trattando. Certo è che il comune -un comune di destra, per chi crede che il bike-sharing sia un orpello per amministrazioni radicalchic- con il successone in corso non potrà aspettare molto ad allargare il servizio alle altre 350 stazioni previste per arrivare a 5000 biciclette. A quel punto l'Italia avrà l'orgoglio di avere il terzo più grande bike-sharing d'Europa. Roma la vergogna del confronto con l'altra capitale del paese...

2 commenti:

wake up ha detto...

ti volevo il segnalare il bikesharing a bologna attivo dal 2005. Sempre che tu non lo sappia già ovviamente.
Ciao e complimenti per il blog

Anonimo ha detto...

confermo, per i milanesi è una vera e propria rivoluzione... alla mattina spesso non si trovano più bici disponibili e ora il servizio funziona fino alle 2 di notte.
continuate così!