martedì 9 giugno 2009

Il bike-sharing in Costa Azzurra




Nizza per sua fortuna non è più una città italiana da diversi anni. Questo le permetterà, a partire dal prossimo 17 luglio, di partire con un grande progetto di bike-sharing che coprirà (a regime a metà 2010) tutto il territorio urbano della capitale della Costa Azzurra. Gli step? Prima tappa 17 luglio: 900 bici e 90 stazioni; seconda tappa novembre 2009: si aggiungono 300 bici e 30 stazioni; per finire aprile 2010 altre 550 bici e 55 stazioni. Il comune investe 3,3 milioni di euro l'anno, meno del costo di un attico a Piazza Navona. E in più ha la possibilità di incamerare tutti i costi dei noleggi, degli abbonamenti e quant'altro, stimati in un milione l'anno. L'esborso per la collettività si riduce dunque a poco più di 2 milioni di euro. Giusto per capire le cifre di cui stiamo parlando per un servizio che cambia totalmente faccia alla mobilità urbana andando ad intercettare sino al 10% degli spostamenti complessivi con vantaggi incalcolabili in quanto a salute (chi va in bici sta meglio, si ammala meno, grava meno sul servizio sanitario nazionale), a inquinamento, a congestione, a manutenzione delle strade (se vi passo in bici la rovino davvero poco, se vi passo in auto potenzialmente di più) e molto, molto altro.
Come funzionerà il servizio gestito da una società della multinazionale Veolia? Esattamente come funzionano tutti i servizi di bike-sharing al mondo salvo quello di una città sottosviluppata del nordafrica o del sudeuropa di cui ci sfugge il nome. A Nizza, invece, l'abbonamento sarà dei classici 25€ l'anno (ridotti a 15€ per chi ha la tessera intera rete nizzarda); 10€ il mensile, 5€ il settimanale; 1€ il giornaliero. La prima mezzora? Che domande, gratuita come in tutte le città prive di imbecilli al governo. La seconda mezz'ora un euro e poi 2€ per ogni ora supplementare.

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