giovedì 20 agosto 2009

Non ci sono parole. Solo parolacce

Il bike-sharing zimbello d'Europa

D´estate anche il bike-sharing va in vacanza. Nel periodo in cui le strade sono vuote e girare per la città sulle due ruote ecologiche sarebbe più facile, il servizio di noleggio comunale di biciclette, gestito da alcuni mesi dall´Atac, mostra le sue lacune. Dall´inizio di agosto, infatti, i 19 cicloposteggi del centro storico risultano sforniti di bici. In totale dovrebbero essere 150, ma in realtà si fatica a trovarne due nello stesso posteggio. Per le strade, però, non si vedono, né di mattina né di sera, romani o turisti che percorrono le vie del I municipio sulle biciclette verdi del Comune. Insomma, nessuno usa il servizio e chi vorrebbe utilizzarlo non può perché non ci sono mezzi disponibili.
«Volevo andare a fare la spesa in bici, ma nel posteggio del bike-sharing da giorni non ci sono le bici» dice Marcella Galandi indicando le paline vuote di via della Panetteria. Analoga la situazione nel cicloposteggio di via del Corso, dove i turisti in visita a piazza del Popolo si fermano spesso per leggere le istruzioni di funzionamento del servizio ma, non trovando le biciclette, pensano che non sia ancora attivo. «Da quando è subentrata l´Atac nella gestione del bike-sharing, il servizio non funziona affatto» ammette Carola Valentini osservando il cicloposteggio di piazza San Silvestro, dove ieri mattina alle ore 9 non c´erano bici a disposizione.
A spiegare il "mistero delle due ruote scomparse" è la stessa Atac. «In questo periodo - spiegano dall´ufficio stampa dell´azienda di trasporto pubblico che dal 1 giugno scorso gestisce il servizio - abbiamo evitato di lasciare inutilmente troppe biciclette in giro, anche perché nei mesi scorsi dalle postazioni sono state rubate circa cinquanta bici». Insomma, il servizio c´è, ma per evitare i furti e il deterioramento dei mezzi di trasporto, quando la città si svuota anche il bike-sharing va in vacanza. Con la conseguenza che chi resta a Roma e magari vorrebbe approfittare del ponentino notturno per una passeggiata notturna sulle due ruote, non può farlo, così come non possono utilizzare il servizio nemmeno i tanti turisti che sono abituati a scoprire le maggiori capitali europee raggiungendo i monumenti sulle due ruote.
«Ma da alcuni giorni stiamo provvedendo a rifornire i posteggi di biciclette - fa sapere l´Atac - ne abbiamo già rimesse 75 su 150». Eppure, ancora ieri le due ruote mancavano dal cicloposteggio di piazza Colonna, di fronte al Parlamento, di via di S.Caterina da Siena, tra il Pantheon e largo Argentina, e di via dei Pontefici, a pochi metri da piazza Augusto Imperatore e dall´Ara Pacis.
Come se non bastasse, il bike-sharing nel mese di agosto registra anche un altro disservizio. Da giorni, infatti, nella biglietteria Atac della stazione della metro A di piazza di Spagna (una delle tre, insieme a quelle di Lepanto e Termini, dove è possibile iscriversi al servizio di bike-sharing) mancano le card. E chiamando il numero verde dell´Atac, che dovrebbe dare tutte le informazioni sul servizio, è impossibile sapere con certezza se nelle altre due biglietterie le tessere magnetiche sono disponibili.

Laura Mari - Repubblica (Cronaca di Roma) - 20 agosto 2009

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