martedì 1 settembre 2009

Massì, tanto ormai...

Milano arriva a 11mila abbonati. Noialtri superiamo le 11mila maledizioni verso Atac!

8 commenti:

Alessandro ha detto...

Io gli voglio dare il beneficio del dubbio ad Atac ancora per un anno. Il progetto se lo sono ritrovati in mano da un momento all'altro. Già l'atac non brilla d'intrapredenza, se poi glielo affidi senza neanche concedergli la fase programmatica...A me mi hanno detto che stanno vagliando la possibilità dell'abbonamento e invitano (tutti) alla pazienza. Poveracci... Comunque ti segnalo che alla stazione del bike sharing di pontefici tale problema delle moto parcheggiate così c'è sempre stato, anche con Cemusa.

sessorium ha detto...

Non esiste alcun beneficio del dubbio, non diciamolo neppure per scherzo. Se fai un errore madornale non ti può servire un anno e mezzo per individuarlo. A prescindere dal fatto che NON LO DEVI FARE: far pagare la prima mezz'ora è una cosa che non fa guadagnare NULLA ad Atac (visto che il servizio è inutilizzato) e che però ha fatto perdere al servizio oltre 3mila utilizzatori. Una roba da arresto.

PS. ai pontefici le moto sono dietro alla stazione, non impediscono l'untilizzo degli stalli.

italoa ha detto...

Purtroppo è vero!

Senza un progetto l'atac sembra esser stata messa apposta per far chiudere il bike sharing..

L'hanno usata solo per poter dire: "ecco ci abbiamo provato, ma i romani non vogliono il bike sharing.."

Ma la gente è così fessa? perchè i romani non protestano mai? Antichi retaggi da Stato Vaticano sempre "sotto" i potenti??

Mha! Che "furbizia" e che "tristezza"...

Almeno nel centro storico poteva funzioanre alla grande... s esolo lo dassero in gestione ad uan società seria...

A Milano le bici hanno la trasmissione cardanica (senza catene e dischi) in modo da evitare al più i furti..

E poi c'è informazione sul progetto. A Roma sembra venga Regalato come un "giocattolino" per 4 def.. che voglio "fare" gli ambientalisti... e quindi... niente zone 30 Km/h, niente parcheggi di scambio, etc..

Il paese dei più furbi, attaccati al tubo delle Mercedes..

Propio "internazionale"..
Saluti

Anonimo ha detto...

Il servizio Cemusa era molto efficenta, il problema dell'Atac è che lavora a compartimenti stagni. Quello che i ragazzi Cemusa facevano in 5 ora lo si fa in 10 con altrettanti 10 responsabili (se non di più). Fortunatamenta Bicincittà....

Anonimo ha detto...

una cosa che ho scoperto proprio oggi è che la postazione di Piazza del Popolo serve come salotto ai ragazzini quando non bivaccano. Quando sono stanchi si siedono comodamente in fila con tutto il loro peso poggiato sul perno di aggancio e andando avanti ed indietro con i pedali inceppando ovviamente il meccanismo. Se domani ci ripasso provo a fare qualche foto in quanto credo sia una abitudine consolidata.

sessorium ha detto...

Fo-to, fo-to, fo-to !!!

Cmq la riflessione è molto semplice: se il servizio è inutilizzato per i suoi scopi (un tempo la stazione di Piazza del Popolo viveva un via vai di utilizzatori continuo), bhe, allora tantovale che venga usata per altro. Qui, ad esempio, come giostra per i perdigiorno...

Alessandro ha detto...

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_settembre_7/bikesharing_polemiche_atac-1601741520212.shtml

Complimenti Massimiliano.
Detto ciò è necessario che risponda alla tua risposta... Io credo che il servizio possa decollare facilmente, basta crederci. L'esperienza Cemusa l'aveva dimostrato. Tuttavia la mobilità sostenibile deve essere anche economicamente sostenibile (come tutto). L'articolo del corriere, ad esempio, sembra volerci far passare per degli scrocconi che vogliono godere gratis di un servizio come il bikesharing. Io, ad esempio, pagherei ben volentieri 30-36 euro annui come succede per il bikesharing di Milano. Sapete qual'è il problema principale? E' che il servizio ereditato e per forza di cose è gestito da bicincittà, una piattaforma tecnica con tanti pregi ma anche tanti difetti (nessuna possibilità di abbonarsi online, colonnine separate per ogni bicicletta anziché un unico elemento di arredo urbano come Milano, etc. etc.) Le soluzioni a questo punto sono due: o si smonta tutto e si riorganizza exnovo come Cristo comanda copiano pari pari Milano, oppure si cerca di costruire un ampia rete di bikesharing con questa piattaforma. Ovviamente la mia è una provocazione, non oso pensare le critiche che arriverebbero contro lo spreco di denaro pubblico. Però, ancora una volta, rosico molto quando vado a milano e vedo le stazioni con monitor lcd, tastiera, unico sensore magnetico per il prelievo, etc. Atm ha fatto bene a progettare una cosa fai-da-te, Atac in questo non ha colpe perché ha ereditato la struttura da cemusa che aveva tecnicamente fatto gestire a bicincittà...

Manfred ha detto...

La gestione di ATAC è scandalosa: principalmente perchè sono riusciti nell'arduo compito di snaturare completamente un concetto di semplicità disarmante. E contemporaneamente a peggiorarlo in maniera indecente. Posteggi centrali vuoti,mancanza di manutenzione, ridicola assistenza telefonica...
Quanto ai danni, ai furti e alla mancanza di senso civico purtroppo, da molti anni, queste sono piaghe di Roma. Semplicemente, forse, non è (più)il luogo per iniziative del genere...