lunedì 28 settembre 2009

Tabacchiera Dixit



Un tonico Massimo Tabacchiera quest'oggi in Campidoglio (in occasione della presentazione delle linee guida del Piano Strategico della Mobilità Sostenibile del Comune) ha detto alcune cose come al solito non condivisibili pur in un ambito che prefigura -alla lontana, ahinoi- qualche cambiamento.

Ha tuonato che il Comune di Milano ha investito tre milioni (che peraltro la Clear Channel gli ritornerà nel giro di 15 anni, per cui non trattasi di investimento, semmai di acconto, anticipo, prestito) per far partire il bike-sharing e che dunque il consiglio comunale capitolino dovrebbe -se ne ha voglia (ha detto più o meno così!)- mettere mano al portafogli. Ma lo ha detto in un modo bizzarro, lo ha detto come dire che il Comune di Milano sti milioni li ha sprecati, o magari li ha voluti investire avventatamente. Anzi, lo ha detto proprio come se si tre milioni fossero tanti soldi. A noi pare, al contrario, che a Milano si sia deciso di cambiare completamente la faccia della mobilità urbana nel centro (ma il progetto arriverà in periferia a breve) investendo una cifra con la quale non si compra più neppure un bell'attico in centro. Le sembrano tanti, tre milioni, per ottenere questo risultato?

Ha poi detto che Milano -per fortuna, però, si sono accorti che esiste Milano e questo non ci può che giovare- oltre ai tre milioni ormai famigerati ha la pubblicità "che Roma non può avere". Testuale. Cioè praticamente si dà come dato di fatto lo status quo del racket pubblicitario romano intoccabile, immutabile nei secula seculorum. Nessun intervento è possibile farsi in un settore dominato dal degrado, dal caos, dal disordide vergognoso e unico al mondo. Deve restare così e, naturalmente, non prevede di concedere margini per inserire alcunché, menchemmeno attività come il bike-sharing che si basano sulla pubblicità.

Le cose comunque si stanno muovendo. E' confermato lo stanziamento del Ministero dell'Ambiente per portare le stazioni a 70; è stata richiesta un'audizione alle Commissioni Consiliari cometenti (Mobilità e Ambiente) per fare il punto della situazione e, Tabacchiera Dixit, presto vedremo un bike-sharing molto molto diverso. Considerato come è -anzi come non è- adesso, non possiamo che andare a migliorare!

PS. Naturalmente De Lillo se n'è uscito vantandosi delle bici a trazione elettrica "perché Roma ha i colli"... All'assessore all'Ambiente consigliamo un viaggetto a Parigi, dove i colli ci sono -eccome!-, dove di bici elettriche non ce n'è manco l'ombra e dove le stazioni del bike-sharing sono 1500, non 26!

5 commenti:

ancoira bike sharing a roma ha detto...

Volevo solo far notare questo particolare:

"Ha poi detto che Milano -per fortuna, però, si sono accorti che esiste Milano e questo non ci può che giovare-"
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non è cosa da poco il fatto che Roma senta e veda le altre esperienze e le "critiche" sul bike sharing...
Smbra quai che ci leggano con attenzione.

Continuate così a "rompere le scatole" sul Blog!!
E su tutti i Blog Romani di bicicletta..

Il consenso si deve guadagnare... anche dimostrando di NON considerare sprecati 3(TRE) Milioni per il bike sharing..

Anche dimostrandoi di voler cambiare il mercato della pubblcità COMUNALE . Noi poi li votiamo su questo.

Che l'assessore si dia da fare per trovare un circuito "legale" di pubblicità per il bike sharing.
Che lavori che lo abbiamo votato per questo..

Nulla è immobilie.. Nulla è impensabile in politica..
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Continuate a evidenziare MILANO che fa bene a ROMA..

SAluti!!

homo mobilis ha detto...

esatto, vista così sembra quasi che il solo problema di Roma sia l'espansione del servizio, quando invece, quel che va ricercata è una sua evoluzione, che non si fa con le biciclette elettriche. Pieno supporto alle vostre lotte.

x giornalisti cronaca locale(e nazionale) ha detto...

Una proposta da appuntare e segnare per chi ha un minimo di rappresentatività ciclabile (associazioni di ciclisi romani):

Chiedere di includere nel PMS(Piano della Mobilità sostenibile) del Comune di Roma all'assessore un PIANO DI INTERVENTI PER LA CREAZIONE DI VELOSTAZIONI, RASTRELLIERE e PARCHEGGI BICI...

..FOndamentale.

PS.
Se qualche redattore di cronaca ci legge può approfondire come PArigi e le città nord europee abbiano "sistemato" il prob della mobilità ciclistica esclusivamente con un sistema efficace di RASTRELLIERE per bici, messe in punti strategici:
-Fermate RER(treni locali)
-Fermate MEtro
-Stazioni centrali
-Edifici pubblici di interesse genearle (tribunali, ministeri, scuole, etc..)
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Saluti.

DaN ha detto...

Ragazzi sono assolutamente con voi, continuate così!! Ci sono manifestazioni in programma per fare lobbying in comune??

Velostazioni a roma ha detto...

L'associazione COORDINAMENTO ROMA CICLABILE dovrebbe incontrarsi con De Lillo

Perchè non vi unite tutti anche voi e fate delle proposte aggiuntive??

La mia srebbe quella delle rastrelliere/velostazioni da inserire in tutti luoghi proprietà del comune di roma..

Vedi:
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"Il tema corrente è:
Prepariamoci all'incontro con l'Assessore De Lillo
nel mese di ottobre
Inviate, tramite il menù "Inviate le vostre opinioni" la vostra opinione sul tema presentato.

Le opinioni inviate saranno moderate e raccolte in" L'elenco delle opinioni "
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Su: http://www.roma-ciclabile.org/home/index.php