venerdì 20 novembre 2009

Atac dopo aver ucciso il bike-sharing vuole uccidere pure i ciclisti? Riceviamo e pubblichiamo da una lettrice

Gentile Comitato,
innanzitutto grazie per il lavoro svolto.
Anch'io, come molti altri utenti sono un reduce della gestione Cemusa e, dunque, uno dei tanti delusi dal bicinoleggio di Atac.
Vi scrivo per segnalare come al danno si sia aggiunta la beffa.
Sul sito atac.roma.it, infatti, alla funzione "calcolo percorso" la società ha inserito la possibilità di calcolare, per l'appunto, un percorso per chi, in luogo della metro o dell'autobus, volesse utilizzare il bikesharing come mezzo di trasporto.
Ottimo, direte voi...
Peccato che il percorso segnalato da Atac non tenga affatto conto dei sensi di marcia, consigliando quindi all'ignaro ciclista di sfrecciare nel traffico di roma CONTROMANO.
Oltre a far morire il servizio di bikesharing speriamo che Atac non intenda far fuori anche noi ciclisti.
Per chi volesse verificare, come ho fatto io, basta andare su atac.roma.it.
L'ennesima delusione...

4 commenti:

Francesco ha detto...

Appena scoperto questo blog. complimenti!

Sono romano e vivo a Barcellona, inutile dire che ho la tessera Bicing.

Ho appena scritto un'email ad atac, penso che se tutti quanti ci lamentiamo e facciamo critiche intelligenti al servizio, magari qualcosa migliora!

Grazie e continuate così! E' bello vedere qualcuno che si sbatte per qualcosa di giusto!

Alessandro ha detto...

Io ormai sono un fedele abbonato di "atac risponde" per i miei "consigli".

Concordo con Francesco: servono critiche intelligenti. La gestione precedente partiva dal presupposto che si poteva finanziare il servizio dall'istallazione ex novo di spazi pubblicitari in centro. Ora, premesso che Cemusa offre buoni contenitori pubblicitari, tutti noi sappiamo che ciò non poteva essere fatto perché a Roma ci c'è proprio la mafia/camorra che gestisce il racket pubblicitario con tanto di minacce di morte al sindaco di turno.

Pertanto c'è da dire che Cemusa ci ha letteralmente illuso di avere un servizio totalmente gratuito, cosa che non poteva essere fatta per i motivi che adducevo sopra.

Cosa possiamo fare ora? La soluzione migliore mi sembra l'abbia adottata Milano con il suo abbonamento annuale da 32 euro e prima mezz'ora gratuita di servizio.

Cosa che è economicamente conveniente per chi a Roma, con la tariffazione attuale, usa il servizio più di 62 volte l'anno (5-6 volte al mese...un'idiozia)

Prima o poi dovrà essere adottato un sistema tariffario ad abbonamento, non ci saranno scappatoie possibili.

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Per quanto riguarda il calcola percorso con i sensi contromano...Direi che si tratta di un errore non voluto, strumentalizzarlo è un po' patetico. C'è anche da considerare che molte associazioni ciclistiche hanno più volte chiesto una modifica al codice della strada che consentisse questo genere di circolazione. Ora io, personalmente, sono contrario alla circolazione contromano delle biciclette non supportata da apposita segnaletica orizzontale (striscia continua gialla) perché in Italia l'aggiornamento alle nuove regole è sempre abbastanza blando e ciò costituirebbe più un rischio che un vantaggio. Qualora un giorno si decidesse di istituire un esame teorico periodico (per verificare l'aggiornamento teorico) per tutti i possessori di patente forse sarei d'accordo a questa innovazione.

sessorium ha detto...

Stai dicendo una cosa che è il contrario dell'altra. Cosa pensi che a Milano si ripaghino il servizio con il contributo abbonamento? A Milano il servizio funziona perché vi sono degli spazi pubblicitari che sono stati dati a Clear Channel. Il modello che Clear Channel propone a Milano è praticamente lo stesso che Cemusa proponeva a Roma. E, si badi bene, non è Cemusa che ha illuso nessuno, Cemusa non poteva e non doveva sapere che Roma è governata da uomini politici che chinano il capo di fronte al racket dei cartellonari. Non doveva e non poteva saperlo.

Anonimo ha detto...

Novità da Milano per quanto riguarda il bike sharing..