martedì 24 novembre 2009

Il bike-sharing romano, il bike-sharing milanese, il voto di scambio e il massacro dei cartelloni a Roma


Un cartellone pubblicitario di quelli nuovi, orrendi, installati al di fuori di ogni regolamento (ma autorizzati dal comune) a meno di 50 mt dalle Mura Aureliane. Anzi, installati proprio addosso alle Mura Aureliane.
Ci dimostrano tutta la cattiva fede della nostra amministrazione quando dice che i soldi per rendere decente il bike-sharing non ci sono. Falso, falso, mille volte falso.
Sapete come si regge (al netto dei ritardi di pagamento da parte di ATM a Clear Channel ed ai ritardi di installazione degli impianti) il meraviglioserrimo bike-sharing di Milano? Tutto il servizio è stato quotato come equivalente di 206 impianti pubblicitari. Aspettate che ripetiamo: 206 impianti. Ok? Chiaro? Bene.
Ora tornate a guardare quell'orrenda plancia che violenta la nostra archeologia e le nostre antichità. Si tratta di un impianto della ditta ODP, autorizzato nell'ambito della micidiale sanatoria che sta consentendo a decine e decine di ditte come questa di massacrare la città. Solo questa ditta, la ODP appunto, ha montato qualcosa come 800 cartelloni negli ultimi mesi a partire dall'estate.
Avete capito, allora? Con 206 impianti ad una multinazionale si può chiedere in cambio un fantastico servizio di bike-sharing, con 800 impianti regalati ad una ditta locale cosa si può chiedere in cambio? Ehi, laggiù, chi ha detto "voti"???

E così mentre la città viene sotterrata di cartelloni di tutte le dimensioni, ci continuano a dire che il bike-sharing non si può fare perché non si possono dare gli spazi pubblicitari.

4 commenti:

homo mobilis ha detto...

Tutto molto bello. Però lo ripeto: anche il servizio di Milano ha i suoi, di problemi. Da un articolo del corriere di oggi, pare che di questi 206 manifesti, ne siano attivi solo 51. Vi rimando all'aricolo: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_novembre_24/bike-sharing-buco-un-milione-1602054087811.shtml

sessorium ha detto...

Lascia stare i ritardi burocratici di ATM a Milano, sta di fatto che quel servizio di bike-sharing è stato valutato pari a 206 cartelloni, tanti quanti se ne monteranno a Roma stanotte.

Alessandro ha detto...

Non so se hai notato ma sulle mura aureliane stanno comparendo tantissime maledettissime tag e scrittacce/scarabocchi vari...

Proprio oggi sono a Milano, e nonostante anche qui sia ripreso l'attacco dei writers ( anche dopo il domina repulisti del comune)...Roma e Milano sono ad anniluce. Mentre passavo su via melchiorre gioia ho visto operai al lavoro per la cancellazione dello schifo vario: 2 operai x due condomini differenti. Ergo: qui la cosa è molto sentita dai condomini e pertanto cercano di evitare l'effetto finestra rotta.

Scusate l'escursus OT, ma mi è venuto in mente guardando il degrado delle mura aureliane della foto.

Anonimo ha detto...

Io sto a Milano e vi dico che se Bikemi ha problemi è proprioperchè il comune difende i cittadini CONTRO cartellone selvaggio.

Infatti ha difficoltà a decidere dove dare le location per mettere i cartelloni a Clear Channell, perchè non siano troppo invasivi.

Tutto il contrario di Roma che non ha problemi a lasciar fare ai pirati del cartellone..

Roma sta degradano in questo senso in modo esasperante, ma per i cittadii è tutto normale. "Fai girare l'economia"...dei pirati.

C'è un blog che si occupa proprio del degrado di roma e dei cartelloni abusivi: a quando una inchiesta seria sull'economia sommersa del cartellone abusivo nella Capitale?? dobbiamo mandare Striscia o report??Eccheccazzo!

Con rimpianto.
Saluti