martedì 17 novembre 2009

Storie da un bike-sharing

Succede a Milano, il Corriere della Sera lo racconta e noi vi invitiamo a leggere. Perché fa piacere scoprire che in Italia vi siano delle situazioni di stampo europeo e perché fa ancora meglio capire quale tipo di violenza è stata fatta a Roma per sciatteria, per incapacità, per poca voglia di mettersi di traverso alla mafia dei cartellonari pubblicitari.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che se mettessero il bike sharing a Termini, ci vorrebbero anche più di 300 biciclette !
Ma il centro senza auto, con solo bici e zona pedonale, rimane un sogno..

Anonimo ha detto...

I lavori a pazza Adriano, che voi sapiate, prevedono una stazione per biciclette?

homo mobilis ha detto...

già, ma io spenderei anche qualche parola sul sacrificio dell'(ex) assessore Croci.
Se il bike sharing a Milano non fa così schifo, è stato (anche) merito suo.

Anonimo ha detto...

non fa schifo? E' ottimo, il migliore d'europa a mio avviso come modalità...dev'essere implementato nella quantità, ma è previsto con un po' di tempo...

Piazza Adriano? Volevi dire piazza Cavour dove c'è il cinema/teatro Adriano? Può darsi visto che il prossimo quartiere a vedere il bike sharing sarà proprio Prati.

benjen ha detto...

se intendi di fronte all'ara pacis, una postazione triste triste c'è già (se riesci a vederla dietro i motorini)

Anonimo ha detto...

SI scusate,
intendevo piazza Cavour.
Visto che stanno costruendo un parcheggio mi sembra logico sia fare una postazione di bikeshring sia una postazione di parcheggio bici private per il classico interscambio modale...

Anonimo ha detto...

Logica e Atac non sono due parole che generalmente vanno d'accordo!