venerdì 15 gennaio 2010

Complici della mafia

Certo, complici involontari. Poiché neppure si rendono conto di quel che fanno. Ma comunque complici. Leggete questo articolo. E guardate come sono riuscite, le associazioni di "ciclisti" (sic), a dare il destro alla amministrazione affinché venisse derubricata la questione del bike-sharing che fino a 6/8 mesi fa era centrale in tutti gli articoli. Si parla di tutto, fuorché di bike-sharing. Si parla di tutto, fuorché dell'unico provvedimento che potrebbe rivoluzionare in positivo la mobilità urbana della città. C'è da mettere in dubbio la buona fede di queste realtà che, come occorre ricordare, procedono all'urlo (gridato, tra l'altro, durante una riunione che proprio al bike-sharing era dedicata) di "io la bicicletta ce l'ho, dunque il bike-sharing non mi interessa".
Sono riusciti a fare archiviare l'argomento buttando sul piatto una marea di questioni piccole che hanano finito per oscurare la questione grande. La storia della mobilità romana li condannerà senza alcuna possibilità di appello: complici di quella criminalità che non vuole concedere gli spazi pubblicitari indispensabili per mettere a gara un servizio di bike-sharing sul modello milanese nella Capitale.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Si vabbe',
ma VOI come COMITATO BIKESHARING cosa fate in concreto per aiutare il bikesharing romano??

A parte parlare, notare, criticare, commentare...?

Cosa state facendo come iniziative, eventi, appuntaemnti, etc.??

Vorremmo partecipare.. o perlomeno sapere le iniziative.

Saluti.