lunedì 25 gennaio 2010

Ottanta voglia di Bologna


Vista l'eutanasia del servizio di Bike-Sharing a Roma (e il sonno di chi dovrebbe segnalare l'anomalia, prima tra tutte la stampa), continuiamo a parlare di biciclette condivise in altre città italiane. Visto che non è ancora sufficiente l'umiliazione di vedere una Milano dove il servizio funziona alla grande e neppure sapere che a giugno Torino partirà con un b-s altrettanto efficacie, forse servirà Bologna. Nel capoluogo emiliano, infatti, giusto ieri la Soprintendenza locale ha accettato la localizzazione delle ottanta (80!) stazioni in centro e nella prima periferia. Un servizio di tutto rispetto per una cittadina delle dimensioni di Bologna, speriamo che le dimissioni di Delbono e la conseguente nuova campagna elettorale non compromettano l'iter che comunque è già avviato. Ci auguriamo che anche Firenze si dia una mossa in modo da arrivare alla conclusione del 2010 con Roma come l'unica città priva di bike-sharing, unica città italiana dove la mafia dei cartelloni pubblicitari l'ha avuta vinta su tutto distruggendo il paesaggio e impedendo l'accesso al mercato delle ditte che potrebbero restituire alla città servizi e arredi in cambio del suolo pubblico occupato. Sembra quasi, naturalmente speriamo di sbagliarci, che il nostro assessore al commercio abbia paura (paura!) ad acconsentire che alcune postazioni pubblicitarie vengano messe a bando per ottenere in cambio un servizio di bike-sharing. E pensare che ne basterebbero alcune centinaia. Alcune centinaia invece che le decine e decine di migliaia che in questi mesi sono state autorizzate alla camorra che gestisce questo settore. Strano, no?

Nessun commento: