giovedì 28 gennaio 2010

Un programma di soli due punti

Oggi si svolge la riunione del Coordinamento Roma Ciclabile propedeutica al TavoloTecnico del 2 febbraio. Ecco le nostre richieste per la riunione e, in prospettiva, per il TavoloTecnico. Le inviamo a tutti i componenti de Coordinamento Roma Ciclabile e le mettiamo qui per tutti i lettori.


Vorremmo che il Coordinamento si interfacci d'ora in avanti con tutti i suoi interlocutori dichiarando la sua disposizione a "trattare" con dipartimenti e politici esclusivamente su due punti:

il bike-sharing

il biciplan diffuso e leggero

E questo cambio di passo, qualora approvato come mi auguro, andrà comunicato con chiarezza alla stampa. Andrà divulgato. Il nuovo corso andrà esplicitato con interviste del portavoce che spiegherà il perché e il percome di questa scelta. Qui posso cercare di dare una mano anche io, con le conoscenze che ho tra i giornalisti.

Gli skills sul bike-sharing sono: richiesta immediata del bando internazionale per far partire il servizio, dimensionamento sul modello di Milano, coinvolgimento del coordinamento per il posizionamento delle nuove stazioni, caratteristiche del servizio come tutti gli altri bike-sharing del mondo, ovvero senza la mezz'ora gratuita, finanziamento del progetto grazie alla pubblicità.

Gli skills sul bici plan leggero sono: piste ciclabili leggere e pochissimo costose in ogni strada abbia la larghezza per ospitarle anche solo spostando di un metro verso l'interno la fila delle auto in sosta e realizzando la ciclabile tra le auto in sosta e il marciapiede. Obbiettivo di moltiplicare, a costo quasi zero, i km di piste ciclabili (con un eccellente obbiettivo di immagine anche per il Comune) e contestualmente conformare le dimensioni della carreggiata affinché la creazione della ciclabile si accompagni automaticamente alla sconfitta della doppia fila. Possiamo qui produrre molte foto ad esempio di Parigi o di Barcellona per dimostrare di quali ciclabili stiamo parlando e di come sarebbe facile realizzarle anche solo dipingendo a terra delle strisce ben assestate.

Sui referenti c'è da fare un grosso ragionamento.

I referenti per il bike-sharing dovranno essere: assessorato al commercio e dipartimento VIII servizio affissioni e pubblicità (per gli spazi pubblicitari indispensabili per rendere sostenibile e fattibile il bike-sharing, come avvenuto a Milano e dovunque). Dovremmo poi convincere l'amministrazione a passare la competenza di questo particolare servizio sotto l'assessorato alla mobilità: solo a Roma la ciclabilità è sottesa all'ambiente. L'ambiente si occupi dei giardini e delle ville, la bicicletta è un mezzo di trasporto mica uno svago da portare al parco.

I referenti per il bici-plan leggero dovranno essere: qui, si, assessorato all'ambiente, ma anche Vigili Urbani e soprattutto assessorato ai lavori pubblici, ma soprattutto assessori ai lavori pubblici dei vari municipi. Poiché le strade su cui immaginiamo le nostre ciclabili sono tutte o quasi strade di competenze municipali. Quello che sostanzialmente dobbiamo chiedere è che i dipartimenti X e XII stanzino dei soldi, destinati ai municipi, per piste ciclabili leggere. Si tratta di piste a costo quasi zero, anche con piccoli stanziamenti si potranno fare grandissime cose.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il bike sharing avanza
in Emilia-Romagna
Al via l'operazione "Mi Muovo in bici" messa in atto dalla Regione con uno stanziamento di due milioni di euro. Dodici i comuni coinvolti

Sono in arrivo un migliaio di biciclette, sparse in dodici comuni dell'Emilia-Romagna, che si potranno noleggiare con la stessa tessera elettronica "Mi Muovo" già utilizzabile su treni e autobus.

Così un pendolare potrà, ad esempio, uscire di casa, prendere l'autobus fino in stazione, salire in treno, scendere nella città di destinazione e pedalare fino al luogo di lavoro o studio, tutto con un unico titolo di viaggio. E' il senso dell'operazione "Mi Muovo in bici" messa in atto dalla Regione con uno stanziamento di due milioni di euro.

La somma è servita ad acquistare 800 bici nuove (leggere e con cambio) e ad adattarne altre 200 già in dotazione a Parma e Reggio Emilia, oltre a 45 "stazioni" per il noleggio e a 13 "centrali di gestione". Oggi, a gara conclusa, nella sede della giunta regionale è stato firmato il protocollo d'intesa con i 12 Comuni coinvolti: Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Carpi, Imola, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini.

Alessandro ha detto...

Soffiatina: oggi ho rivisto (eh già, l'avevo già vista una volta a via del corso in transito contromano ma avevo sperato di sbagliarmi) una bicicletta tutta verde, con lo stesso sellino del servizio Atac. Ma guarda che coincidenza...anche lo stesso modello. La differenza? E' che è senza loghi e senza fermo di attacco alle colonnine. Penso di aver individuato una di quelle rubate. Purtroppo andavo di corsa dal medico e non ho potuto fare neanche una foto, ma che rabbia...Come dici? Dove l'ho vista? In un posto assolutamente isoltato dove non passa nessuno: via della conciliazione davanti l'auditorium.

Se qualcuno vuole indagare...