sabato 27 marzo 2010

Fateli smettere!!!

Qualcuno fermi questi individui. Qualcuno li faccia smettere. Marchi, Tabacchiera, De Lillo. Qualcuno gli imponga di piantarla di gettare al vento i nostri soldi. Sapete quanto han speso per una patetica, ignobile e vergognosa inaugurazione elettorale di stazione di bike-sharing a Ostia? 15 mila euro. Di soldi completamente buttati visto che il bike-sharing Roma non-è-un-bike-sharing e visto che le stazioni già montate ad Ostia sono ovviamente inutilizzate.
Come abbiamo più volte dimostrato, non esiste alcun bike-sharing con la prima mezz'ora di utilizzo a pagamento. E di fatti il bike-sharing romano, impossibilitato dal finanziarsi essendo necessaria la pubblicità che a Roma è però gestita da una mafia che il Comune non ha alcuna voglia di combattere, non funziona neppure un po'. Ovviamente i dati di utilizzo, durante le inaugurazioni elettorali, non vendono neppure lontanamente divulgati essendo di fatto inesistenti.
Esistente è, purtroppo, il piano di sviluppo del servizio che, sempre in occasione delle elezioni, è stato ribadito e confermato da realizzarsi "entro l'anno" ('zo vuol dire entro l'anno?). Otto stazioni a Trastevere, quindici a Monti e ventuno a Prati. Pensate un po' che spreco e che scandalo. Roba da Corte dei Conti. Da esposto. Cosa fanno loro? Aumentano, sostanzialmente, i "punti vendita" di un prodotto che nessuno vuole e che nessuno compra. Con spese clamorose e inutili che serviranno solo a loro, per poter pubblicare, in qualche intervista su qualche ipotetico settimanel straniero, che Roma ha 100 stazioni del bike-sharing. Poco importa se siano ovviamente inutilizzate ed inutilizzabili.
Non si parla di bando. Non si parla di una gestione seria del servizio. Si continuano ad installare stazioni inadeguate con biciclette inadeguate con modalità da parte di chi non è del mestiere (Atac).
Intanto a giugno parte il grande bike-sharing di Torino. A Milano è una meraviglia e sta partendo Bologna. Brescia è già ok, Bari fa passi da gigante e speriamo che Firenze si sbrighi. Dovunque metteranno piede in Italia, con qualsiasi amico o parente parleranno, i romani si dovranno rendere conto come in quelle città il bike-sharing (quello vero, non quello tarocco) abbia sovvertito la mobilità urbana migliorando la qualità della vita a decine di migliaia di persone.
Fuorché Roma, mezzogiorno d'Europa, Africa d'Italia. E il tutto solo per non inimicarsi quattro mafiosi cartellonari.

1 commento:

Alessandro ha detto...

Hai dati di utilizzo per dire "inutilizzato" o è solo la tua impressione?

Perché io qualcuno, ogni tanto, lo becco che utilizza il servizio.