martedì 13 aprile 2010

Anche Tolleranza.zero si è accorto del moto-sharing

Già lo abbiamo segnalato più volte in questo blog. Ora se ne accorgono anche altri importanti blog capitolini. Guardate questo post di Tolleranza.zero, anche loro si sono accorti del moto-sharing... Tolleranza se la piglia con "la gente", noi ce la pigliamo con i gestori del servizio. Quando il servizio era funzionante -ovvero prima che lo prendesse in carico Atac- queste cose, banalmente, non succedevano. Garantito.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

L' Atac e' un'azienda pubblica e quindi il fatto che gestista il bike-sharing per me e' una cosa assolutamente positiva, questo come principio generale ovviamente, purtroppo pero' sappiamo che questo servizio non viene gestito bene (come del resto non e' buono il tradizionale trasporto pubblico) e sappiamo anche che tanto nessuno paghera' mai per le sue incapacita'.

La soluzione ? Pura utopia lo so ma la soluzione sarebbe incominciare a premiare i bravi e punire gli incapaci, fino ad arrivare al licenziamento per i responsabili atac che non sono in grado di svolgere il loro lavoro.

Purtroppo in questo paese e' vietato licenziare i dipendenti pubblici lavativi, assenteisti ed incapaci ed eccone le conseguenze.

I politici c'entrano fino ad un certo punto, un esempio ? Io sono un fruitore dei mezzi pubblici e le attese alla fermata erano bibliche ai tempi di Rutelli-Veltroni ed anche oggi ai tempi di Alemanno, si aspettavano gli autobus per mezz'ora prima e si aspettano per mezz'ora oggi, se non ci fosse la televisione a comunicarci che sono cambiate le giunte nemmeno ce ne accorgeremo...

Saluti.

Andrea R.

Alessandro ha detto...

Il Comune ha sbagliato a partire con un'idea di gestione totalmente privata. Nessuna città lo ha fatto. Neanche le più virtuose in termini di concessioni pubblicitarie inerenti al servizio (Torino, Milano, etc.) E' stato il primo autogol. Poi l'idea di partire con sole 19 stazioni è stato il secondo autogol. Il terzo autogol è arrivato con l'impossibilità di far fronte alla mafia cartellonara...Io ancora ci spero che il servizio si possa finanziare con gli abbonamenti.

Anonimo ha detto...

giusto per la precisione, il servizio non è più in gestione di Atac, ma della Agenzia Roma Servizi per la Mobilità Srl.
www.agenziamobilita.roma.it
ciao
A.