martedì 14 settembre 2010

Il bike-sharing si allarga, purtroppo

Il nostro incubo peggiore sta diventando realtà: l'Atac continua ad investire, anzi a sciupare denari pubblici, realizzando nuove stazioni dell'attuale sistema di bike-sharing che è, in tutta evidenza, non utilizzabile, non fruibile, non sviluppabile.
Come continuare a versare acqua minarale in una piscina dotata del suo bel buco: roba da Corte dei Conti.
Una nuova stazione del ciclo noleggio coatto (chiamato bike-sharing) sta nascendo affianco alla Stazione Termini. Se ne parla nel blog Degrado Esquilino...

1 commento:

Francesco Motta ha detto...

Caro Massimiliano,
il bike sharing può funzionare solo se il numero delle biciclette è sufficiente, a Parigi funziona perchè si tratta di 10000 bici, 10000 auto in meno.
Sono d'accordo che sono soldi buttati ma se è fatto per immagine e per avere consensi.
Francesco valosara@gmail.com