lunedì 6 settembre 2010

Roba da non credere: il Comune di Roma aderisce al club città del bike-sharing


E' come se il Conte Dracula si iscrivesse come socio onorario dell'Avis. E' come se il peggiore dei pedofili diventasse preside di una catena di asili nido. Il diavolo e l'acqua santa: il concetto stesso di bike-sharing ed il Comune di Roma che questo concetto, tranquillamente applicato ai quattro angoli del mondo, è riuscito ad umiliare, brutalizzare, rendere inservibile, far fallire.

Invece di nascondersi dalla vergogna il Comune di Roma, con una deliberazione di giunta risalente allo scorso 3 Agosto, ha pensato bene di iscriversi (pagando anche la quota di 800 euro!!!) al Club Città per il Bike Sharing. Una associazione di realtà italiane che puntano a scambiarsi idee sullo sviluppo di questa cruciale infrastruttura urbana (tale è laddove è applicata con serietà) per migliorarsi a vicenda. Auguriamoci davvero che nessuno tra i soci voglia imitare Roma.

3 commenti:

Riprendiamoci Roma ha detto...

UAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAAAAAA

nokia1 ha detto...

Magari regalano qcosa...

Anonimo ha detto...

o fanno solo pe annà a magnà fori dopo i meeting