mercoledì 20 ottobre 2010

Tutti tranne noi


E' assai positivo che a Londra -dove siamo stati per un sopralluogo lo scorso finesettimana- sia nato questo bike-sharing megagalattico. Non per niente, ormai ogni grande città fuorché Roma si sta dotando di un servizio serio in questo senso, ma per meri motivi di immagine.
Pensateci: dove vanno maggiormente i nostri ragazzi, le nostre famiglie, i nostri concittadini in vacanza? A Milano per lavoro e poi, guardaunpò, a Barcellona, Parigi e Londra. Insomma, le tre città che hanno i maggiori bike-sharing del mondo.

E così tutti i Romani che andranno fuori città avranno degli elementi in più per rendersi conto della differenza, dello iato di qualità della vita tra noi e loro. Magari anche, dove si può, utilizzando il servizio per spostarsi in città.

2 commenti:

Alessandro ha detto...

Qui però c'è un'innovazione. Il main sponsor: Barclays.

Sarebbe probabilmente più fattibile un modello del genere a Roma, rispetto le concessioni pubblicitarie visto lo schifo di cartellopoli.

Anonimo ha detto...

MA deve essere sostenibile nel LUNGO periodo.... ndr.

Lo sponsor lo trovi e poi rimane a PAGARE l'intero servizio per tutta la vita??

E ad un certo punto se lo sponsor va via, cosa si fa? Si chiude baracca e burattini e si chiude il bike sharing??

Lo sponsor è ottimoe va bene ma per lo START UP:
1) Installazione delle prime stazioni
2) Acquisto del software di gestione
3) Acquisto delle biciclette iniziali
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Ma la gestione, rinnovo bici, guasti, acquisto nuove bici vari ed eventali...

Ci vuole un modello stenibile economicamente:
purtroppo SOLO la gestione in comodato degli spazi pubblicitari può offrire..

Concretezza purtroppo e non BUONI propositi...

Purtroppo..
Saluti