martedì 30 novembre 2010

Bloccati per il corteo? Sappiate che a Parigi...

2 commenti
Percarità, magari oggi con sta pioggia non sarebbe stato possibile, ma vi volevamo far notare, e tenetelo bene a mente, che in casi come questo, ovvero con la città bloccata da cortei e manifestazioni o magari in occasione di scioperi selvaggi, a Parigi ormai hanno l'antidoto. Tanto da depotenziare, e di molto, l'arma dell'astenzione dal lavoro. Ehggià perché durante gli ultimi scioperi, da qualche anno a questa parte, i cittadini della ville lumière se la metro o il bus non passano, inforcano la bici e vanno a lavoro lo stesso.
Che vi dicevamo: il bike-sharing cambia il mondo, addirittura fa diventare meno terribili i micidiali scioperi d'oltralpe. E noi, bloccati nel traffico da stamattina...

giovedì 25 novembre 2010

Ancora su Boris

0 commenti

Ancora sul sindaco di Londra in esilarante visita nella "Gabidale" (così pronunciano "capitale" i suoi più ehm... illustri cittadini). Ecco la foto sottratta ad un post di MalaRoma, riso amaro come è lo stile di questo blog. Per il testo, cliccate qui.

lunedì 22 novembre 2010

Ennesima umiliazione internazionale

3 commenti

Lo si ben sa: Boris Joahnson, già mitico major di Londra, è solito a fare gaffe. E come tutti i gaffeur che si rispettano, le fa anche e soprattutto in maniera involontaria, in perfetta buona fede. Gli è successo anche a Roma e, guarda un po', gli è successo anche riguardo al bike-sharing. In vancanza per qualche giorno nella nostra Capitale il "pagliaccio" si è recato per una visita informale dal sindaco al quale avrebbe segnalato la necessità per Roma di aumentare le bici del bike-sharing, dall'alto delle sue centinaia di stazioni installate negli scorsi mesi, però, Johnson non sapeva che a Roma non solo il servizio è pressoché inesistente, come lui ha avuto modo di notare, ma è volutamente abbandonato da parte dell'amministrazione. Ecco la gaffe, ecco perché senza volerlo il buon Boris è finito nel toccare sul vivo il sindaco Alemanno, sollecitando la stampa a scrivere.
La stampa che, nella persona del bravo Luca Zanini, sul Corriere della Sera, ci sorprende un po' interpellando sul bike-sharing proprio l'unico raggruppamento (Di Traffico si Muore) che ha sempre dimostrato freddezza (se affermare robe tipo "noi la bicicletta ce l'abbiamo, quindi il bike-sharing non è certo il nostro primo problema" è definibile solo freddezza) nei confronti del bike-sharing.
Evidentemente lorsignori nel frattempo (avendo notato, finalmente, che dovunque il bike-sharing sia stato seriamente attuato ha cambiato la faccia delle città interessate) si sono iscritti al club di "Coloro Che Hanno Capito" e gli diamo volentieri il benvenuto senza polemica alcuna.
Perché non c'è pista ciclabile che tenga, non c'è regolamento condominiale, non c'è trasporto-bici sui mezzi pubblici, non c'è limite di velocità o autovelox che regga il confronto con un ottimo sistema di bike-sharing sul modello parigino, lionese, barcellonese, londinese, ma anche milanese. Quella è la strada prioritaria per far diventare Roma una città amica della bicicletta, tutto il resto viene dopo. Molto dopo.

giovedì 11 novembre 2010

Per la serie "guardo Milano e mi vergogno d'esser Romano"

4 commenti

Clear Channel, società leader mondiale nella pubblicità esterna, da oltre 15 anni studia, implementa e migliora la funzionalità del Bike sharing in molte città del mondo. Il sistema è stato installato per la prima volta nel 1997 nella città di Rennes (Francia) ed è stato poi applicato a Stoccolma, Washington D.C., Saragozza, Barcellona e Città del Messico, solo per citarne alcune.

A maggio 2008 Clear Channel Jolly Pubblicità si è aggiudicata la gara pubblica di Bike sharing per la città di Milano, indetta dalla società di trasporto ATM su indicazione del Comune. La gara prevedeva un sistema complessivo di 5.000 bici e 250 stazioni.

Ad oggi è stata realizzata la prima fase del progetto: 103 stazioni da 24 stalli e circa 1.400 bici con una contropartita pubblicitaria di 206 impianti di formato europeo da 2 mq bifacciali retroilluminati con tecnologia scroller.

Dopo il grande successo ottenuto con questa prima fase, 40.000 abbonamenti tra annuali, settimanali e giornalieri e più di 1.500.000 prelievi complessivi, il Comune di Milano e la società ATM hanno deciso di dare il via alla seconda fase del servizio, commissionando a Clear Channel, gestore esclusivo di BikeMi, l’espansione del sistema.

Il nuovo accordo di ampliamento del progetto prevede ulteriori 100 nuove grandi stazioni da 33 stalli e 2.250 nuove biciclette. La contropartita prevede 2.926 mq di pubblicità, da suddividersi tra impianti pubblicitari retroilluminati prestigiosi ed appositamente studiati per la città di Milano di formato europeo da 2 mq e da 8 mq.

La durata del contratto è di 15 anni. La seconda fase prevede l'allargamento dell'area di utenza dalla Cerchia dei Bastioni fino alla Cerchia Filoviaria 90/91.
La prima stazione di questa nuova fase è stata installata in Piazzale Lodi ed è stata inaugurata mercoledì 10 novembre ore 10.15 alla presenza del Sindaco, Letizia Moratti, dell’Assessore con delega al Bike sharing, Maurizio Cadeo, del Presidente ATM, Elio Catania e del Dott. Giovanni Celentano, Amministratore Delegato Clear Channel.
Il servizio sarà completamente gestito da Clear Channel che curerà la manutenzione ordinaria e straordinaria, la regolazione delle stazioni, il Customer Care, la progettazione e l’installazione di nuove stazioni. Sarà attivo tutti i giorni dell'anno, dalle 7 del mattino con estensione fino alle 24 di notte.

martedì 2 novembre 2010

Il sindaco è arrivato a metà mandato, e...

1 commenti
E... oltre a considerare, un po' rammaricati, che mancano ancora due anni e mezzo di supplizio per la mobilità di questa città che l'attuale amministrazione ha ucciso (quella precedente l'aveva torturata, comunque), ci leggiamo i sette punti con i quali Legambiente sfida il Comune sui temi della sostenibilità. Per fortuna ci sta anche il bike-sharing...



A) Pedonalizzare il Colosseo e l'intera area archeologica dei Fori, togliendo finalmente al monumento più famoso del mondo il ruolo di spartitraffico in occasione dell'importantissimo bando per il restauro, ricollegando centro e periferia con un “parco archeologico della Roma Antica” che unisca i Fori e l'Appia Antica, Veio, Gabii e Centocelle.

B) Disegnare mille chilometri di nuove corsie preferenziali protette, per fare spazio e far correre il mezzo pubblico, dando più corse e più puntualità ai nostri autobus e tram. Avviare il nuovo Piano tram, mentre si continua a lavorare sulle metropolitane, per dare un nuovo ruolo strategico al ferro anche in superficie, con decine di chilometri lungo tutte le direttrici importanti della città, da Marconi alla Togliatti, dalla Casilina alla Tiburtina e alla Nomentana, per diminuire così anche l’inquinamento atmosferico.

C) Far partecipare i cittadini ad un nuovo modello di governo che premi il volontariato e la sussidiarietà, il confronto tra comitati associazioni e amministrazione, il lavoro comune su alcuni fronti come quello del decoro. Il volontariato va valorizzato, cogliendo l'opportunità dell'Anno Europeo del Volontariato indettonel 2011 dalla Commissione europea per festeggiare i dieci anni dell'anno internazionale del volontariatodelle Nazioni Unite, un'occasione che Roma non può perdere.Sull'esempiodelle grandi campagne di Legambiente come Puliamo il Mondo e sul modello del “Citizens Committee” di New York, Legambiente chiede di sostenere progetti di volontariato e per dare in adozione ai cittadini aree verdi e piccoli spazi pubblici, per dare continuità agli interventi e risolvere una volta per tutte i problemi.

D) Bollino verde per certificare il rendimento energetico degli edifici, per far risparmiare i cittadini e vincere la lotta ai cambiamenti climatici. Come sugli elettrodomestici per lanciare il risparmio e l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili, Legambiente propone di apporre su tutti i palazzi un certificato, rendendo operativo l'obbligo di installazione di impianti solari termici e fotovoltaici per tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, per un migliore e più razionale uso dell’energia.

E) Riciclare almeno duemila tonnellate di rifiuti ogni giorno nella Capitale battendo discarica e incenerimento. Prevenzione della produzione di rifiuti con l’obiettivo di una riduzione del 20% puntando soprattutto sull'acqua pubblica piuttosto che imbottigliata, apertura delle isole ecologiche per il riuso dei materiali, estesa raccolta differenziata domiciliare anche per la frazione organica per arrivare almeno al 45% a breve termine.

F) Innovare la mobilità, primo obiettivo di 1.000 auto per il car sharing e 350 postazioni per il bike sharing. Tutte le sperimentazioni sulla mobilità sostenibile, con l'auto condivisa e il bike sharing, hanno funzionato bene, sono formule innovative, intelligenti e vantaggiose alle quali l’amministrazione deve dare concretamente priorità, estendendole a tutta la città in tempi brevi e certi.

G) Realizzare il “parco dei fiumi di Roma, del Tevere e dell'Aniene”, riscoprire il valore delle ville storiche con nuovi percorsi, liberare il mare dalla gabbia del lungomuro di Ostia. Istituire una grande area protetta a Roma e nel Lazio lungo uno dei fiumi più noti al mondo, accelerando su disinquinamento e ripristino ambientale, migliorando l’efficienza dei sistemi fognari e di depurazione. Il verde di Roma ha un valore inestimabile che va riscoperto, non può essere solo un problema per i costi di manutenzione, ma una grande occasione con nuovi percorsi. Liberare il mare di Roma, eliminando il lungomuro di Ostia e liberando gli accessi alle spiagge.