mercoledì 29 dicembre 2010

Il rapporto Euromobility "frodato" dal bike-sharing romano?

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Gentile Euromobility,

dopo una attenta lettura delle slides del vostro sempre interessante rapporto di fine anno, ci sentiamo di porvi una piccola questione riguardante il bike-sharing romano. La riflessione parte dalla costatazione, oggettiva, che chiunque può effettuare, che il servizio a Roma non esiste. Non è utilizzato (ne utilizzabile) da alcuno, versa nel più totale degrado e abbandono da mesi e mesi.
Nelle vostre graduatorie, invece, c'è addirittura una schermata in cui Roma risulterebbe battere tutte le città -anche quelle che hanno servizi eccellenti come Milano- quanto a iscritti. Il dato che vi è stato fornito, con ogni probabilità, riporta una serie di abbonamenti cumulati, ma assolutamente dormienti. Magari anche il mio, lasciato a marcire da quando, oltre un anno fa, il servizio venne messo a pagamento nella prima mezz'ora (caso unico a livello europeo) e di conseguenza venne reso inservibile.
Per il bike-sharing il dato da considerare è il numero di biciclette disponibili (ma non il numero "ufficiale", visto che per Roma purtroppo riportate quello, ma il numero "reale", scontato dalle decine e decine di bici rubate!) ed il numero di prelievi quotidiani (o settimanali, o mensili). Considerando questo ultimo dato, ammesso e non concesso che i gestori gradiscano divulgarlo, avreste potuto costatare con i vostri occhi la totale inesistenza del servizio a Roma. Dato che avrebbe fatto scivolare la Capitale ben al di sotto della 20esima posizione che, purtroppo, non merita!

PER SCARICARE IL RAPPORTO

martedì 7 dicembre 2010

Il blog Cartellopoli è ancora sequestrato dalla magistratura. Parte la raccolta fondi

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Cari amici che affermate e vi siete autoconvinti di avere a cuore e volere il bene della vostra città, è arrivato il momento di dimostrarlo. Mettendo mano al portafoglio. Ehi ehi, niente paura: si tratta di pochi, pochissimi euro, ma significativi. Perché solo partecipando, tutti insieme, all'impegno anche economico che comporta mandare avanti una seria ed efficacie attività civica si può dire di "partecipare" veramente.
E non si tratta solo di raccogliere denari da mettere in cascina per recuperare il blog Cartellopoli, cancellato con la sola colpa di aver messo in seria difficoltà la lobby dei cartellonari romani denunziandone gli abusi. Si tratta anche di questo, certo, ma soprattutto si tratta di creare un fondo, un plafond condiviso da tutti, che permetta ai migliori cittadini di Roma di dire "tutto questo che stiamo facendo è anche un poco mio". Dieci euro? Venti euro? Ma si, non di più. Via mail e in molti commenti c'è chi si è esposto dicendo di poter contribuire per 100, 500 o 1000 euro. In realtà preferiamo tante donazioni, ma piccole affinché un numero più vasto possibile di persone possa prendere parte alla formidabile rivoluzione, all'incredibile cambio di prospettiva e di mentalità che i blog civici stanno determinando.

Il fondo che creeremo grazie alle donazioni di tutti noi non sarà utilizzato solo per i guai con la giustizia di Cartellopoli. Sarà al contrario un tesoretto da utilizzare alla bisogna per tutte le ingiustizie tipo quella che il blog sta subendo in questi giorni. Querele, denunzie, cause, purtroppo temiamo di essere solo all'inizio. Più ci avviciniamo al nostro obbiettivo, ovvero eliminare dalla città la volgarità, la prepotenza, il crimine e lo scempio di quasi tutte le ditte cartellonare, più cercheranno di fermarci. E auguriamoci che lo facciano solo con le carte bollate e non con altro...

Ecco perché vi invitiamo a donare qualcosa di vostro tramite paypal (è lo strumento più veloce e sicura) e a far donare, a spargere la voce, a far sapere a tutti che ci sono delle persone che, senza alcun interesse, si stanno battendo per una città più bella e giusta e che hanno bisogno di un briciolo di aiuto. Ci serve per raccogliere risorse, ma ci serve anche per fidelizzare quanto più pubblico possibile attorno ai "nostri" temi: un conto è seguire una battaglia civica leggiucchiandone in giro, altro conto è autotassarsi (anche se per pochi euro). Scommettiamo che nel secondo caso la partecipazione sarà più sentita, calda, profonda, presente?

Le credenziali per controllare il conto-donazioni saranno consegnate a diverse persone. Alle diverse anime del movimento anti-cartelloni. Per garanzia di tutti, dunque, saranno tre persone a detenere le password per controllare il conto, l'affluenza dei soldi, la loro eventuale spesa che sarà puntugliosamente comunicata a tutti. Tutti i donatori, salvo chi vorrà restare anonimo, saranno elencati nei vari blog aderenti a questo grande movimento civico che non ha eguali nella storia moderna.

Stiamo cambiando da dentro questa città e vi chiediamo un piccolo segnale di vicinanza e condivisione a quello che stiamo facendo e che faremo insieme.






Divulgate sui vostri blog, sui vostri twitter, sulle vostre pagine facebook.


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Il sequestro di Cartellopoli
Tutti i blog che hanno scritto
Le reazioni della politica qui e ancora qui