martedì 12 aprile 2011

Dublino. Dove il bike-sharing cambia la vita


Vivo a Dublino da quasi 4 anni e volevo segnalarvi un sistema di Bike sharing che in un anno ha superato 1300.000 prelievi di bici.

http://www.dublinbikes.ie

Nessun furto e solo 2 bici danneggiate in quasi due anni. Ora puntano ad un'espansione enorme, leggete qui. Espansione che tutti vogliono. Io lo uso tutti i giorni questo sistema e mi ha cambiato la vita.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La bici leva dell’economia urbana.
Postato il 13 aprile 2011 da Enrico Bonfatti


Quante volte sentiamo dire che togliere la possibilità di parcheggiare un’auto davanti a un esercizio commerciale significa condannarlo alla chiusura? Potrebbe non esserci niente di più sbagliato.

di Elly Blue

Il parcheggio.
Non importa quanto facilmente potete attraversare la città pedalando, quanto ben sincronizzati siano i semafori o quanto ben disposte le piste ciclabili. Tutto questo non serve a niente quando arrivate al lavoro, al supermercato, al concerto e non sapete dove lasciare il vostro mezzo.

Questi sono concreti ostacoli all’uso della bici. E le soluzioni potrebbero sembrare difficili e costose… fino a che non le analizzate bene e le ponete nella giusta prospettiva.

Ci facciamo in quattro per rendere il parcheggio delle automobili facile ed economico. I costi per questo non sembrano mai troppo alti, lo spazio utilizzato mai abbastanza prezioso e le alternative all’auto mai abbastanza valide per essere effettivamente incentivate. Anche se non riusciamo mai a costruire abbastanza parcheggi per tenere il passo della domanda, continuiamo a richiederne – e costruirne – sempre di più. E all’inferno i costi.

Il parcheggio per biciclette, invece, è un pensiero secondario per molte amministrazioni – quando esiste. Il che è davvero una vergogna, dato che può essere un’importante leva di sviluppo economico.

Un recente studio australiano ha dimostrato che i parcheggi per bici funzionano molto meglio i che i parcheggi per auto per generare profitti. In parte questo è dovuto al fatto che le biciclette richeidono così poco spazio che molti più clienti paganti possono parcheggiare proprio di fronte alla porta del vostro esercizio commerciale.

Un altro risultato di quest’ultimo studio è il fatto che spesso i titolari di esercizi che possono trarre beneficio da questa più alta capacità di spesa non ne sono spesso consapevoli. I commercianti sono spesso i sostenitori più accaniti dei parcheggi gratuiti su strada.

Ma in alcune delle città più favorevoli alla bicicletta degli USA – per esempio Santa Monica – i titolari delle attività economiche sono tra i primi a comprendere la necessità di parcheggi per biciclette ben visibili e progettati, costruiti secondo i migliori standard che rendono facile ed attraente recarsi in bicicletta presso la loro attività.

Dei buoni stalli per biciclette hanno anche la funzione di grancassa dell’impegno di un esercente a favore dei suoi clienti ciclisti, della qualità della vita e della sostenibilità. Invece quando i parcheggi per bici sono sistemati malamente o difficili da trovare sono un chiaro messaggio di quanto poco l’esercente tenga in considerazione queste cose.

Prendiamo l’esempio di Fort Worth, Texas, che ha recentemente sborsato 12.000$ per acquistare e installare 80 stalli per bici in uno dei suoi quartieri commerciali. Ogni stallo serve due biciclette, così il costo equivale a 78$ a spazio. Altri 160.000$ sono stati spesi per eliminare due corsie per auto e sostituirle con due piste ciclabili. Questi cambiamenti hanno portato a un aumento delle entrate di quasi il 200 per cento per i ristoranti di Magnolia Streets.

Con queste cifre non c’è da sorprendersi che amministrazioni e imprese stiano alzando il loro budget destinato ai parcheggi per bici per aumentare il rendimento dei capitali investiti.

A Portland hanno cominciato a costruirli in sordina, studiando il design in collaborazione con i commercianti. Nonostante gli iniziali borbottii di opposizione alla rimozione dei posti auto i corrals adesso si stanno diffondendo a macchia d’olio. Quando i commercianti si uniscono per denunciare che i loro posti auto non si stanno trasformando abbastanza velocemente in posti bici e alcuni di loro iniziano a prendere il progetto nelle proprie mani vuol dire che sta succedendo qualcosa di importante.

Mezzos@ngue ha detto...

Vivo a Dublino ed utilizzo il bike sharing sin dall'inizio della sua creazione e confermo che é stato un successo enorme. Il sistema é utilizzato da locali e turisti. Il numero di auto ed anche quello di mezzi pubblici che attraversano la cittá é calato. I parcheggi si trovano vicino alle piú importanti fermate degli autobus e tram, vicino al tribunale (vedo avvocati in giacca e cravatta in bici!), di fronte a molti negozi che ne stanno beneficiando e nei dintorni dei parchi cittadini. A distanza di due anni le Dublin Bikes sembrano un elemento della cittá da sempre, non da due anni, sono un'icona.

@ anonimo, gran bel commento