martedì 13 settembre 2011

Tutti i numeri di Torino


Novità per il ToBike, lo zoppicante bike-sharing torinese che, ormai con 13mila abbonati inizia a farsi largo all'ombra della Mole Antonelliana. ToBike ad oggi ha 60 stazioni. Vi ricorda qualcosa? Già, siamo più o meno sulle dimensioni alle quali si vuole fare arrivare il servizio a Roma dopo il già contestato bando.
Con due differenze. La prima è che Torino, rispetto a Roma, è qualcosa meno di una città minuscola. E dunque le 60 stazioni hanno un peso specifico cinque o dieci volte superiore. La seconda è che a Torino, per la prossima annata, si prevede un raddoppio del servizio: 57 stazioni in più per arrivare a 117.
A Roma, purtroppo, non si prevede niente, salvo 70 goccioline in un oceano sconfinato. Partire da 70 postazioni va bene, ma solo se già si prefigurano i successivi step di sviluppo. Da concordarsi, fin da subito, con la società che vincerà il bando.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

I ciclisti stranieri denunciano Roma: «Non applica la legge sulle ciclabili»

ALLA VIGILIA DELLA «SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’». Trecento dipendenti Fao di 5 continenti contro il Campidoglio;: ignorata la «366». Il Coordinamento di Traffico si Muore: la città fa brutta figura in Europa.

ROMA – I ciclisti stranieri a Roma vanno all’attacco del Campidoglio. Alla vigilia del «Forum sulla ciclabilità» (dal 16 al 22) – che si celebra da venerdì nell’ambito della European Mobility Week – 300 amanti delle due ruote ecologiche denunciano la mancata applicazione da parte del Comune di Roma della legge che impone di creare piste ciclabili ogni volta che si realizza una nuova strada o se ne risistema una già esistente.
Sono i membri di Cycom, associazione di ciclisti urbani della Fao, che ha l’obiettivo di promuovere e incentivare lo sviluppo della mobilità sostenibile nella Capitale: a partire dall’uso delle due ruote ecologiche per andare al lavoro o a fare la spesa. E proprio intorno alla Fao la ciclabile tra Circo Massimo e Appia Antica è quanto di meno regolare si possa desiderare.

INDAGINI DELLA PROCURA – Il portavoce del gruppo, Francesco Calderini – che già in passato ha segnalato criticità e immobilismo nella crescita della rete ciclabile romana – ha presentato formale denuncia presso la Procura della Repubblica contro Roma Capitale: dunque a breve dovrebbe essere aperto un fascicolo e verranno avviate le indagini del caso.
«Da tre anni mi sono attivato in prima persona e in collaborazione con molte associazioni ciclistiche di Roma – spiega Calderini – affinché si vedesse affermato quantomeno un principio di legalità nel modo in cui il governo della città affronta il tema della ciclabilità». Affinché, continua Calderini, «le amministrazioni recepissero e, soprattutto applicassero, le norme base sancite dal codice della strada e in particolare quanto imposto dalle legge 366 in materia di sviluppo della mobilità sostenibile».

«VIOLATA LA NORMATIVA» – In particolare, secondo Cycom, il Comune non rispetterebbe l’obbligo di accompagnare la realizzazione di «ogni strada di nuova costruzione o sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari» con «un percorso ciclabile adiacente, laddove previsto da piani pluriennali». Senza seguito, fanno sapere i ciclisti della Fao, è anche l’obbligo di legge di «destinare, in misura non inferiore al 20%, i proventi delle sanzioni amministrative alla realizzazione di interventi in favore della mobilità ciclabile».

http://deamaltea.wordpress.com/2011/09/15/i-ciclisti-stranieri-denunciano-roma-%C2%ABnon-applica-la-legge-sulle-ciclabili%C2%BB/

marco.memo ha detto...

sì, però non prendiamoci in giro e non facciamo la gara a chi piange di più. Leggendo articoli vecchi (che voi conoscete e che avete già anche pubblicato, in qualche modo, ad esempio http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=101043), sembrava che a torino dovessero esserci 116 stazioni dal 5 giugno 2010. La situazione non è così paradisiaca nemmeno qui. Il sistema tecnico è lo stesso di Roma che voi (giustamente) criticate un giorno sì e uno pure. Una differenza -significativa- però c'è: noi, per fortuna, la prima mezz'ora di servizio non la paghiamo.

Anonimo ha detto...

E non vi fregate le biciclette