lunedì 20 giugno 2011

Dobbiamo ringraziare quest'uomo?

3 commenti

Probabilmente sì. Non diciamo gatto prima di averlo nel sacco, ma probabilmente sì. Marco Visconti è amministratore appuntito, tignoso, capace di comprendere le vere questioni della città. E le vere questioni di Roma, oggi, sono le seguenti: diventare una città europea. Oggi i cittadini con pochi euro vanno a Londra e vedono la civiltà e, contestualmente, si chiedono perché in una caotica città da 10 milioni di abitanti si possa ed in un paesone da 2 milioni e mezzo non si possa.
Anche Marco Visconti è andato a Londra, ultimamente, in particolare per vedere come funziona il perfetto bike-sharing locale che ha portato -notizia di questi giorni- al 50 la percentuale dei pendonali che la mattina si recano in bici nella city.
Dopo quel viaggio ha deciso che non si poteva andare avanti così. A sfilato 1500 mq di pubblicità dal piano-truffa di Davide Bordoni, assessore al commercio, e li ha destinati al bike-sharing. Bei cartelli pubblicitari di vetro, retroilluminati, che per una volta non andranno ad essere gestiti dai camorristi cartellonari romani, ma finiranno nelle mani di qualche multinazionale che non li utilizzerà per arraffare denari, ma che dovrà invece cedere al comune una parte dei guadagni regolarmente fatturati (regolarmente fatturati!!!).

Le stazioni, con questi stanziamenti completamente privati, come succede in tutto il mondo (e a Milano), arriveranno a 70, ma non basta. Non basta assolutamente. Fondamentale che le previsioni di ampliamento del servizio, stesso dicasi per gli spazi pubblicitari, puntino nel medio periodo a 140 e poi a 210 stazioni che sarebbero il minimo sindacale per coprire i nodi principali della città. Con 70 stazioni non si riesce neppure a coprire totalmente i Municipi I, III, II e XVII che sono proprio basilari per far funzionare un piano di bike-sharing.

domenica 19 giugno 2011

Umiliante, semplicemente umiliante

4 commenti

Lo scandalo delle bici rubate in giro per tutto il centro di Roma. Pure davanti a Palazzo Chigi. Una umiliazione per la città...

lunedì 6 giugno 2011

Il lamento del manutentore e il sellino rubato

2 commenti

Nelle mille difficoltà che affronto quotidianamente sul lavoro mi capita di imbattermi anche in queste situazioni. Insomma anche i "cittadini" fanno la loro parte.
Rodolfo

*
Vero che la colpa è quasi sempre dell'inciviltà dei cittadini. Ma qui c'è da dire che un servizio che prende i cittadini per i fondelli, come quello del cosiddetto bike-sharing romano che bike-sharing non è (cosa è?), è difficile che venga rispettato.
- Bike Sharing Roma