martedì 3 luglio 2012

Bike Sharing a macchia di leopardo. La follia del XVII Municipio

Il bike-sharing a Roma va in merda non soltanto perché la mafia dei cartelloni pubblicitari impedisce che questo servizio nasca, ma anche perché nessuno ha capito di che si tratta, nessuno si è preso la briga di andare a Londra o a Parigi a dare un'occhiata, nessuno ha compreso che il bike-sharing può definirsi tale solo se è un servizio diffuso, integrato, vasto e omogeneo. Con determinate caratteristiche di usabilità, accessibilità, distanza tra le stazioni, integrazione con gli altri mezzi pubblici. Altro che fare il bike-sharinghetto del XVII Municipio... Mah! Roba pubblicitaria, che danneggia il bike-sharing quello vero!

2 commenti:

Alex ha detto...

Al XVII municipio hanno sbagliato mestiere... Persino quei pazzi del III e del XIII hanno capito che andava integrato con quello in essere nel I

Poi che prezzi: 3 euro al giorno, 14 settimanale (e sono prezzi in promozione).

De Giusti e Zingaretti non c'hanno capito un tubo.
Pessimo utilizzo di denaro pubblico.

Anonimo ha detto...

Intervista all'assessore ai Trasporti del Comune - Corriere Tv

http://video.corriere.it/maran-bici-tra-pisapia-boeri-rapporto-particolare/4732e702-c84b-11e1-9d90-c5d49ff3a387