domenica 9 dicembre 2012

Roma e Milano così uguali così diverse.

Un nuovo grande stallo per il bike-sharing, una roba da 36 biciclette, ovviamente si devono togliere posti auto a fianco del marciapiede, nel numero di sei, sette o otto e cosa succede? I residenti si sollevano e raccolgono centinaia di firme per togliere le bici. Sembra Roma, ma succede a Milano. Però guardate cosa e come risponde l'assessore alla mobilità ai cittadini. Vi immaginate una risposta del genere da noi? Basterebbe una sola risposta del genere ai propositi egoistici di alcuni cittadini per educare una generazione. Da noi sarebbe una risposta impensabile, anche se dovessero mettere Batman a fare l'assessore alla mobilità.
E così le cose, almeno a Milano, si riequilibrano. Quando i cittadini sbagliano, l'amministrazione corregge. Anche perché sta lì apposta!!!

1 commento:

Marco Sciamanna ha detto...

Se ci si riferisce questo (http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/12/09/news/bike_sharing_in_via_fiamma_una_petizione_per_eliminarlo-48359544/), non mi pare che i cittadini abbiano sbagliato e l’amministrazione ha corretto. I cittadini hanno chiesto di rivedere il luogo per le bici (proponendo un’alternativa vicinissima) ed hanno motivato la richiesta con l’insufficienza di posti auto causata anche da più cantieri in zona. Mi sembra uno dei casi in cui si potrebbe dire “parliamone”.