martedì 11 giugno 2013
domenica 9 giugno 2013
Bike sharing. Check stazioni pre elettorale
Ecco la situazione attuale delle bici sabato 8 giugno alle 22
Arenula: 2 su 11
Argentina: 0 su 22
Campo dei Fiori: 4 su 20
Colonna: 0 su 10
Flaminio 20: 0 su 18
Flaminio 21: 2 su 13
Fontana di Trevi: 2 su 9
Navona: 0 su 10
Oratorio: 0 su 12
Ostia - Anco Marzio: 0 su 8
Ostia - Porto: 1 su 6
Ostia - Stazione Vecchia: 0 su 0
Ostia - Venezia: 0 su 10
P.za dell' Oro: 1 su 10
Pantheon: 0 su 17
Parlamento: 1 su 20
Pontefici: 0 su 18
Popolo: 2 su 18
Roma III - Bologna: 0 su 6
Roma III - Moro: 0 su 7
Roma III - Torlonia: 0 su 0
Roma III - Verano: 1 su 6
S. Andrea della Valle: 1 su 9
San Silvestro: 0 su 10
Scrofa: 0 su 9
Sforza Cesarini: 0 su 9
Spagna: 1 su 19
Tritone: 0 su 6
Venezia: 0 su 11
roba da terzo mondo e senza offesa per il terzo mondo
Fabrizio
venerdì 3 maggio 2013
Francamente "goccia nell'oceano" è un eufemismo. E che eufemismo
"Il servizio di bike sharing del Municipio IV si estende: l’ Enel Green Power, società leader nel settore di mercato delle energie rinnovabili, ha donato al municipio Roma Montesacro tre biciclette a pedalata assistita che andranno ad aggiungersi a quelle già gratuitamente a disposizione dei residenti presso Piazza Sempione. “Ancora una volta – ha commentato soddisfatto il minisindaco Cristiano Bonelli – dimostriamo come si possa riuscire a dare servizi aggiuntivi ai residenti senza spendere risorse pubbliche. Sarà una goccia nell’oceano – ha chiosato – ma è la dimostrazione della voglia di continuare a lavorare per migliorare il nostro territorio”.“
domenica 21 aprile 2013
Fondamentale leggere l'articolo che il Venerdì di Repubblica ha dedicato al bike-sharing questa settimana
Questa la prima pagina. Il resto lo abbiamo pubblicato qui su Roma Fa Schifo.
martedì 9 aprile 2013
martedì 2 aprile 2013
Zingaretti, sveglia. Le elezioni ci sono state un mese fa, è il momento di muoversi. Specie sulla ciclabilità. Una lettera dal Coordinamento Roma Ciclabile
On.
Nicola Zingaretti
Presidente
della Regione Lazio
On.
Fabio Refrigeri,
Assessore
alle Infrastrutture, alle politiche abitative e all'ambiente
On. Michele Civita,
Assessore
al Territorio, Mobilità e Rifiuti.
Oggetto:
politiche regionali a favore della mobilità ciclabile
apprendiamo con piacere che la nuova Giunta della Regione Lazio si è positivamente costituita. Vogliamo da subito fornire la nostra collaborazione per avviare finalmente anche nella nostra regione una seria politica per lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso il potenziamento dell’uso della bicicletta in tutte le sue possibili forme, innanzitutto tutto per gli spostamenti urbani, ma poi anche per il turismo, lo sport e il tempo libero. Politica che finora è totalmente mancata. Ci aspettiamo dalla nuova giunta un cambio di passo molto forte in questa direzione.
Abbiamo elaborato diverse proposte operative, come Coordinamento romano, sicuri di interpretare una domanda ampiamente diffusa su tutto il territorio regionale. Sia per il rapporto che Roma istituisce con il territorio d’area vasta, con il pendolarismo e con il turismo culturale e ambientale, sia per i molti territori urbanizzati che si sono sviluppati in diverse parti della regione. Vi alleghiamo pro memoria il documento preparato prima delle elezioni.
Ora vi chiediamo subito, senza perdere altro tempo, di avviare un dialogo permanente con le realtà associative e i movimenti che sono stati sempre attivi nella promozione della mobilità ciclabile, per raccogliere le migliori idee, elaborare una strategia della Regione che sia condivisa e capace di contribuire ai profondi cambiamenti che ci aspettiamo nel sistema complessivo della mobilità. E’ necessario che la discontinuità con il passato sia molto evidente e i risultati si possano vedere chiaramente in tempi brevi. Altrimenti il circolo virtuoso fra crescita della domanda di mobilità ciclabile e qualità ambientale rischia di non avviarsi mai.
La Regione può fare molto, sul piano legislativo e normativo, su quello della pianificazione e della programmazione, per stimolare e sostenere gli attori istituzionali locali più virtuosi, e anche con interventi diretti. Vi chiediamo quindi un incontro al più presto. Certi che gli impegni pre-elettorali verranno rispettati fino in fondo.
In attesa di una vostra risposta, vi inviamo i più cordiali saluti,
Roberto
Pallottini
Portavoce del Coordinamento
Roma Ciclabile***
Dagli
stati generali delle biciclette di Reggio Emilia del 2012 alla
Regione Lazio del 2013
La
nostra strategia
La
Regione Lazio deve mettere in campo serie politiche per la mobilità
nuova. Con l’obiettivo di ridurre la mobilità delle auto. Roma
Viterbo e Latina sono nei primi quattro posti a livello nazionale per
numero di auto immatricolate (con i valori più alti a livello
mondiale). Per aumentare gli utenti del trasporto pubblico, ora sui
valori più bassi. Per ridurre i costi (finanziari e umani), i
consumi di energia, aumentare la qualità dell’aria e degli spazi
pubblici, il benessere e la socialità dei cittadini.
La
bicicletta è una delle chiavi di volta di una mobilità urbana
diversa, innovativa e intelligente, ed è in relazione e alleata con
le altre modalità di spostamento “non motorizzate”. La
bicicletta non è solo un mezzo di trasporto sostenibile. Le
biciclette sono agili, si adattano alla vita delle città, anche a
quella diffusa: tocca anche alla Regione riconoscerle e garantire
loro sicurezza e dignità di “mezzo di trasporto quotidiano”.
Perché un territorio “adatto” alle biciclette è un territorio
che migliora la propria qualità complessiva, non solo per i ciclisti
ma per tutti.
L’obiettivo
è realizzare anche nel Lazio le condizioni
per una mobilità in bicicletta sicura e competitiva con
l’automobile.
Questo significa ripensare il territorio per muoversi a piedi, in
bicicletta e con il trasporto pubblico.
Per
questo vogliamo dalla prossima Amministrazione regionale un impegno
chiaro in questa direzione, per sostenere gli obiettivi principali in
materia di mobilità nuova: riduzione al limite dei 30 km/h della
velocità urbana, investimenti sul trasporto pubblico e sulle
infrastrutture riservate a ciclisti e pedoni, interventi sulle strade
per la riduzione radicale della mortalità causata da incidenti,
ridisegno delle infrastrutture mettendo al centro i pedoni e
ciclisti, e poi campagne di comunicazione, di educazione nelle scuole
e circuiti ciclabili per i bambini.
La
Regione si deve dotare di strumenti legislativi per lo sviluppo della
mobilità ciclistica e delle reti ciclabili (leggi già approvate da
Lombardia con L.R. n. 7/2009, Toscana con L.R. n. 27/12, Calabria con
L.R. 16/03, Puglia con L.R. 127/12 e in via di approvazione in
Abruzzo).
A
livello di pianificazione delle reti, non si può concepire una
pianificazione della mobilità ciclistica del tutto sganciata dalla
pianificazione territoriale ed urbanistica. Pertanto, le leggi
regionali di governo del territorio devono prevedere che all’interno
degli strumenti di pianificazione del territorio e della mobilità
siano necessariamente inseriti i piani di rete ciclabile alle varie
scale, quali piani di settore, come previsti dalla legge n. 366/98 e
dal DM 557/99. La normativa regionale deve destinare parte degli
oneri di urbanizzazione alla mobilità ciclistica.
Vogliamo
che la prossima amministrazione sottoscriva questi impegni, li
consideri fondamentali e da tradurre in azioni,
con
fondi e leggi dedicati. Per
rafforzare la lobby a sostegno della mobilità collettiva alternativa
alla lobby della mobilità individuale motorizzata. Per costruire un
alleanza di interessi ben più larga di quella rappresentata da chi
usa attualmente la bicicletta.
Gli
obiettivi generali
- Raggiungere la ripartizione 10-20-30 della mobilità in tutte le aree urbane della regione (intese come percentuali di ripartizione modale, tra bici, pedoni, TPL);
- Ridurre lo spazio occupato dalle auto (in movimento e in sosta) con l’incremento delle isole ambientali e il ridisegno dello spazio pubblico a favore di pedoni e ciclisti
- Adottare i 30 km/ora in ambito urbano con eccezione della viabilità principale o di ambiti definiti, la cui definizione sia responsabilità dei Piani locali.
- Impegnarsi nella redazione e attuazione di un Piano regionale di percorsi ciclabili, per l’intermodalità bici/treno/TPL e per il cicloturismo, e realizzare i percorsi ciclabili già previsti dai piani provinciali e delle amministrazioni locali.
- Progettare e attivare servizi integrati e innovativi
Per
un territorio amichevole che incoraggi il passaggio dall’auto in
proprietà a sistemi integrati di mobilità. Ad es.: parcheggi
bici-TPL, stalli, parcheggi bici ovunque (davanti alle scuole, nelle
strade commerciali, davanti ai servizi pubblici ecc.), parcheggio
negli spazi condominiali, ciclabilità diffusa (corsie,
preferenziali, reti ciclabili come valorizzazione del paesaggio),
bikesharing (in tutte le stazioni del ferro), servizi bici cargo per
le merci, intermodalità, infomobilità (orientate alle bici).
- Ruolo delle comunità (privati, associazioni e cittadini) per dare loro informazione e voce, per valorizzare il loro ruolo di innovazione di servizi e di prodotti. Riaprire seriamente gli spazi di partecipazione. Per costruire consenso allargato, perché attuare un programma per la ciclabilità cambia stili di vita e uso della città di molti cittadini. Far partecipare i rappresentanti degli utenti delle biciclette al tavolo permanente con l’amministrazione regionale sulle politiche della mobilità.
- Individuazione di investimenti da attivare e/o da ridistribuire per il finanziamento della mobilità ciclistica (dai privati all’Unione europea). Molti sono i programmi europei rivolti alla sostenibilità e alla riduzione dei consumi energetici che per questi obiettivi finanziano interventi a favore della ciclabilità (life+, Central Europe, Interreg IV, Intelligent Energy, il settimo Programma Quadro – per la ricerca…)
- Incentivi e disincentivi
Premi
ad amministrazioni locali virtuose, incentivi per i lavoratori
(premi, agevolazioni per accesso ai finanziamenti, convenzioni,
abbonamenti e defiscalizzazioni per i datori di lavoro che li
utilizzano). Incentivi mirati ai giovani (abbonamenti, convenzioni,
modalità aggregazione).
- Ufficio bici e cabina di regia regionale
Struttura
operativa adeguata, che svolga compiti di programmazione e
coordinamento, con un staff tecnico di livello alto, con competenze
specializzate (da formare appositamente), in grado di svolgere tutte
le attività necessarie: aggiornamento e verifica della
pianificazione, coordinamento operativo fra enti locali,
monitoraggio, partecipazione e comunicazione.
GLI
STRUMENTI
Piano
della ciclabilità regionale e Piano strategico della mobilità
sostenibile regionale, che
raccolga e sviluppi le strategie del piano Eurovelo e Bicitialia.
Promozione dei Piano quadro delle province e dei Comuni, anche
per il cicloturismo e le attività economiche collegate.
Realizzazione
di almeno una grande opera di rilevanza regionale,
ad esempio il percorso ciclabile litoraneo, lungo tutta la costa
regionale, con relativi collegamenti con le stazione del ferro.
Comunicazione
-
Educazione.
Nelle
scuole, università e nei luoghi di aggregazione, con progetti
inclusivi (Scuole Car free, Ciclopedibus,…).
-
Formazione.
Nelle
Pubbliche amministrazioni, per decisori e tecnici.
-
Comunicazione.
Mirata
e differenziata. Ad esempio valorizzare le ricadute economiche e
occupazionali, più opere per piccole/medie imprese, più posti di
lavoro, più facilità di relazioni locali, condizione essenziale per
lo sviluppo delle economie locali e sostenibili. Attivare strumenti
dedicati (Portali web, Giornata naz.Bici, settimana EU mobilità,
Bike to work –school –shopping….)
Indicatori
di efficacia delle politiche della mobilità
Ad
esempio:
- numero di auto immatricolate: il 10% in meno in cinque anni (da 2.100.000 attuali a 1.800.000)
- riduzione di morti e feriti tra pedoni e ciclisti per incidenti in ambito urbano, verso un target Zero
Contribuire
alla rilevazione e al monitoraggio dell’estensione delle reti
urbane ed extraurbane di itinerari e piste ciclabili attraverso il
“censimento della ciclabilità”.
lunedì 11 marzo 2013
sabato 2 marzo 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
giovedì 17 gennaio 2013
Gli amici de Il Fatto Quotidiano ci hanno chiesto di spiegare perché il bike-sharing a Roma non va. Ed ecco cosa gli abbiamo cercato di spiegare
Qui sopra il video, a questo link l'articolo della brava Paola Mentuccia.
venerdì 21 dicembre 2012
martedì 18 dicembre 2012
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